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Sel si sfascia in Consiglio regionale, Pustetto: «Esco perché gruppo non più rappresentativo»

Il consigliere regionale Stefano Pustetto nelle ragioni che lo hanno spinto a uscire dal gruppo consiliare del partito Sinistra ecologia e libertà, che di fatto ne ha causato lo scioglimento

L'intervento di Stefano Pustetto ieri in Consiglio regionale, dove annuncia la fuoriuscita dal gruppo consiliare di Sinistra ecologia e libertà, sancendone lo scioglimento perché con un numero inferiore alle tre unità: «Non è stata una scelta facile perché con il mio abbandono, a norma di regolamento, non esisterà più un gruppo Sel in ambito regionale. In molte occasioni, la direzione politica impressa al gruppo dal Consigliare Lauri, non è coincisa non solo con le mie posizioni (cosa che i più attenti avranno senza dubbio notato in talune votazioni) ma nemmeno con le posizioni discusse ed avanzate dalla segreteria regionale di Sel».

«Poiché il capogruppo esprime la linea politica del partito, a Lauri è stato chiesto di rassegnare le dimissioni da capogruppo essendo venuta meno la condivisione ed il senso di rappresentanza stesso del partito. Gli addetti ai lavori sanno che in casi come questo, in modo coerente, le dimissioni sono un atto dovuto, quasi automatico come del resto ha fatto Roberto Speranza in dissenso con la richiesta del voto di fiducia imposto da Renzi sull’Italicum. Nel nostro caso non solo non vi è stato invece nessun “motu proprio“, nessun automatismo, ma un incomprensibile rifiuto alle esplicite, reiterate e pubbliche espressioni di sfiducia da parte della segreteria regionale di Sel».

«E se è vero che Lauri è stato nominato dai componenti del gruppo e tecnicamente nulla possono fare i vertici del partito, è altrettanto vero che la rappresentatività stessa del gruppo cessa nel momento in cui il segretario regionale sfiducia il capogruppo. È in questa situazione quindi che non ritengo opportuno mantenere la mia presenza in un gruppo non più completamente rappresentativo. D'altra parte non intendo però rinunciare al mio mandato di rappresentanza della sinistra di questa Regione, ma anzi continuerò a lavorare, anche nel gruppo misto, per rafforzare concretamente il mio impegno nell'attuale situazione politica».

Conclude dunque Stefano Pustetto: «Con il mio passaggio al gruppo misto, coerentemente con quanto deciso nel programma elettorale, garantirò l’appoggio a questa maggioranza senza rinunciare a mettere in evidenza, con spirito critico costruttivo, che il modo con cui si attuano le riforme concordate non è indifferente per i risultati che si intendono perseguire».

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