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Consiglio regionale, "No" a Trieste città metropolitana

Il tutto è nato dopo l'iniziativa parlamentare del senatore Francesco Russo sulla modifica allo statuto regionale in Senato che permetteva alla regione di poter creare le città metropolitane, con particolare riferimento a Trieste

"Si ribadisce che il superamento delle Province è lo 'schema' per la modifica degli assetti istituzionali del Friuli Venezia Giulia, e si dà un incarico più forte, all'unanimità, al presidente della Regione".

È questo il commento della presidente Debora Serracchiani dopo il voto unanime del Consiglio regionale alla mozione presentata in Assemblea che viene a sostituire quella relativa alla possibile istituzione delle aree metropolitane

Il tutto è nato dopo l'iniziativa parlamentare del senatore Francesco Russo sulla modifica allo statuto regionale in Senato che permetteva alla regione di poter creare le città metropolitane, con particolare riferimento a Trieste.

"Questo voto ha un forte valore politico, in quanto tutto il Consiglio regionale, maggioranza e opposizioni, hanno votato compatti su un tema che non può dividere", ha sottolineato Serracchiani.

"E' stata ribadita la sovranità del Consiglio regionale, che in quest'importante occasione ha saputo trovare una direzione condivisa", ha ancora affermato la presidente della Regione al termine del dibattito, definito "utile e opportuno", che ha visto l'approvazione all'unanimità dell'emendamento sostitutivo della mozione 145, sulla città metropolitana, discussa oggi in Consiglio regionale.

La presidente Serracchiani ha ringraziato per il voto unanime che, ha detto, "rafforzerà il mandato della presidente della Giunta e del presidente del Consiglio al tavolo della trattativa con il Governo e sul tavolo tecnico che sta costruendo la norma di revisione degli Statuti speciali e per l'approvazione delle Norme di attuazione".

Soddisfazione dal Pd che tramite il capogruppo Diego Moretti afferma che «Il voto unanime di oggi dimostra un grande senso di responsabilità da parte di tutte le forze consiliari e ribadisce il ruolo del Consiglio in merito al suo fondamentale e determinante ruolo nei processi di modifica dello Statuto a conferma del pieno esercizio della Specialità». «Nel documento che ha fatto una sintesi delle due mozioni presentate in aula, illustra Moretti, si ribadisce, anche a seguito del dibattito odierno, che il Consiglio, già lo scorso 30 gennaio 2014 ha approvato all'unanimità una proposta di legge costituzionale di modifica dello Statuto contenente in particolare la soppressione delle Province. In questo contesto, nella norma Costituzionale, non abbiamo previsto la forma della Città Metropolitana, lasciando quindi alla potestà legislativa primaria della Regione di proporne o meno l’introduzione, come previsto dalla legge regione 1 del 2006».

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