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Martedì, 7 Dicembre 2021
Politica

Consiglio sospeso, scintille Muzzi (Pd) e Rovis (PdL): buttati 5000 euro pubblici

Battibecco su facebook tra i consiglieri comunali Aureo Muzzi (Pd) e Paolo Rovis, innescato da un post dell'esponente del Pd sulla propria bacheca personale. Interviene anche il nuovo capogruppo PdL Lorenzo Giorgi

«Consiglio comunale sospeso per mancanza del numero legale chiesto dall'opposizione. Mancavano alcuni dei nostri per vari motivi, tra cui la malattia. I lavori del consiglio potevano continuare comunque. Ma evidentemente all'opposizione va bene cosi». È con questa parole di Aureo Muzzi, consigliere comunale del Pd,pubblicate sul suo profilo personale facebook, che inizia una polemica a colpi di post con il consigliere comunale Paolo Rovis (ed un intervento anche del neo capogruppo PdL Lorenzo Giorgi).

Arriva infatti subito la risposta di Giorgi»Be Aureo è la maggioranza (che ha 25 consiglieri) a dover garantire il numero legale... Quando eravate voi all'opposizione noi non ci potevamo permettere neanche di andare in bagno».

Muzzi ribatte: «E ti sembra di aver fatto una figata o una vendetta? Ma cosa hai dimostrato? Eri convinto o hai seguito gli altri? Abbiamo buttato al vento 5.000€ dei contribuenti. Bello aureo muzzi-2no?»

«Sai, Aureo Muzzi - posta Rovis - , esiste una bizzarra norma che prescrive che in qualsiasi assemblea, dal condominio al senato, passando per il consiglio comunale, devono essere presenti il 50% + 1 dei componenti per poter essere legalmente costituita. Poi c'è una bizzarra norma che assegna un premio di maggioranza a chi vince le elezioni amministrative, proprio affinché possa avere i numeri per poter amministrare. Se non siete in grado di mantenere l'abbondante maggioranza e, quindi, non siete in grado di deliberare, prendetevela con voi stessi».

«Mica me ne starò zitto alla prossima riunione Pd - contraccatta Muzzi. Liberi voi ovviamente di fare ostruzionismo. Ma 1. È stato utile alla città? 5000€ buttati via ? 2.Fatta la prima conta, evidenziato che mancavano alcuni (su 24 mancavano dalla sede del consiglio 3 , di cui 1 era in arrivo, 1 malato, 1 non poteva essere presente x incompatibilità, mentre due etano in ritardo a quel momento di minuti per altri inderogabili impegni professionali e politici), fattaci fare la brutta figura visto che proprio solo questo era l'obiettivo, si poteva riprendere. Peccato per voi perché a quel punto c'erano i numeri x far passare la delibera Hera».

In due post distinti Rovis spiega: «Aureo, eravate in 18 su 25. Sette assenti. Dovreste chiedere scusa alla città e ai cittadini. E la seduta è finita anzitempo per responsabilità esclusivamente vostra e del vostro disinteresse per le stesse vostre delibere. Se confondete un luogo istituzionale con un ritrovo al bar - chi c'è c'è e chi non c'è pazienza - non è colpa nostra.Solo 18 presenti su 25. Noi in passato eravamo maggioranza con appena 21/22. C'è stato un Consiglio di 27 ore continuate (27!): si andava al bagno a turno pur di non far mancare il numero. Che non è mai mancato. Evidentemente abbiamo opinioni diverse su cosa vuol dire serietà e rispetto degli impegni».

Ma Muzzi non ci sta e contrattacca «Sui piccoli numeri non e' difficile che manchi il numero legale. Se fai un consiglio ininterrotto di 6/8 paolo rovis-2ore( ieri era all'inizio ma dico in generale) capita spesso che vai sotto temporaneamente, come ieri. I numeri c'erano, ma c'è stato un disguido. Colpevole certo ma disguido . Nulla più. Alla prima conta il numero legale poteva ben esserci. Ma non cambia nulla. Così e' stato. Se eravate tanto bravi perché avete perso? Dai Paolo so che sai essere obiettivo quando vuoi. Non farci credere che eravate bravissimi e corsi che non ti crede nessuno. Andar sotto col numero legale non va mai bene ma può capitare».

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