Venerdì, 17 Settembre 2021
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Contributo prima Casa alle Coppie Gay: «dopo il Bonus Bebè, altri Soldi Tolti alle Famiglie»

Roberti, Lega Nord: «Regione lontana dalle reali esigenze dei cittadini» «La Giunta Serracchiani si distingue per favorire le piccole nicchie di potere e per penalizzare la maggioranza dei cittadini del Friuli Venezia Giulia.» Il segretario...

Roberti, Lega Nord: «Regione lontana dalle reali esigenze dei cittadini»

«La Giunta Serracchiani si distingue per favorire le piccole nicchie di potere e per penalizzare la maggioranza dei cittadini del Friuli Venezia Giulia.» Il segretario provinciale della Lega Nord Pierpaolo Roberti critica duramente la decisione della Regione di assegnare il contributo prima casa a una coppia omosessuale di Pordenone.

«Una classe politica -esordisce Roberti- deve essere giudicata per ciò che fa e, in tal senso, la svolta impressa da Debora Serracchiani risulta chiarissima: sempre meno tutela per le famiglie e per le fasce più deboli della popolazione a fronte di una crescente e quasi spasmodica attenzione nei confronti delle piccole nicchie di potere».

«All'indomani del taglio di 50 milioni di euro alla sanità giuliana nel contesto della riforma voluta dal centrosinistra e dell'abolizione dei bonus bebè, misure dettate da un'asserita mancanza di fondi, scopriamo che alla fine i soldi ci sono, ma che vengono utilizzati non più per potenziare i servizi a beneficio dei malati né per aiutare le famiglie in difficoltà e con figli a carico, bensì per cofinanziare l'acquisto di immobili da parte delle coppie omosessuali».

«Un'azione -continua Roberti- la cui ratio non è affatto chiara: qual è il discrimine per concedere o meno agevolazioni? Come mai due amici che volessero fare richiesta di un alloggio Ater non ne avrebbero diritto, mentre a due persone che hanno rapporti sessuali tale privilegio viene garantito? La sensazione -conclude l'esponente leghista- è che Serracchiani stia facendo di tutto per abbattere uno dei pilastri della nostra società quale appunto la famiglia intesa come unione naturale tra un uomo e una donna, in favore di coppie omosessuali che, pur ovviamente liberissime di esprimere i loro sentimenti come meglio credono, non dovrebbero avere accesso automatico agli aiuti pubblici».

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