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Coop Operaie: «Arriva la Cassa Integrazione per lavoratori triestini»

I lavoratori delle Cooperative Operaie di Trieste avranno cassa integrazione per un anno. Lo prevede l'accordo sottoscritto oggi con l'impegno della Regione, negli uffici della direzione centrale Lavoro alla presenza dell'assessore regionale Loredana Panariti

L'accordo prevede in sostanza l'utilizzo della cassa integrazione straordinaria da parte delle Cooperative Operaie di Trieste, Istria e Friuli, società cooperativa in  concordato preventivo, per 12 mesi a decorrere dal 6 luglio 2015 per un numero massimo di 157 lavoratori su un organico do 624 lavoratori alla data del 20 giugno 2015.

«La Regione Friuli Venezia Giulia - commenta l'assessore Panariti - ha seguito, in costante raccordo con la procedura e le organizzazioni sindacali, gli sviluppi della complessa vicenda delle Cooperative Operaie. L'accordo di oggi conferma i risultati molto positivi che fino ad ora sono stati raggiunti in termini di salvaguardia dell'attività commerciale e dei livelli occupazionali, risultati resi possibili grazie al senso di responsabilità con cui tutti i soggetti coinvolti hanno operato in collaborazione fra di loro».

«La Regione - ha aggiunto l'assessore Panariti - continuerà a impegnarsi, sempre in raccordo con la procedura e le organizzazioni sindacali, per fare in  modo che la ricollocazione delle lavoratrici e dei lavoratori sia quanto più possibile estesa».

L'accordo prevede espressamente che la cassa non riguarderà i 452 dipendenti - in forza ai 34 punti vendita per cui è stata definita la cessione - dei quali risultano essere state definite o in fase di definizione le posizioni. Inoltre, la cassa non riguarderà ulteriori 15 lavoratori per i quali è già stata definita l'uscita per dimissioni o scadenza del contratto di lavoro a tempo determinato.

Con riferimento ai 157 lavoratori per i quali verrà richiesta la cassa integrazione, l'accordo chiarisce che per 70 di essi vi sono già prospettive verificate di ricollocazione, mentre 25 potranno maturare i requisiti per la quiescenza nel periodo complessivo di fruizione degli ammortizzatori sociali.

Con riferimento ai punti vendita ancora in carico alla procedura, l'accordo evidenzia come siano pervenute alcune manifestazioni di interesse attualmente al vaglio degli organi concordatari, con possibili ulteriori ricadute positive sul piano occupazionale. Inoltre, la procedura favorirà per quanto possibile iniziative di autoimprenditorialità da parte dei dipendenti ancora in carico mirate all'eventuale acquisizione di alcuni dei negozi ancora invenduti.

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