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Cori shock a Macerata, FdI: «Si dicono antifascisti e sono coccolati dalle istituzioni»

Giacomelli e Matteoni: «Incredibile che nel Giorno del Ricordo ci siano cori razzisti contro altri italiani che hanno subito il martirio»

«Si dicono antifascisti e sono coccolati dalle istituzioni, ma sono solo comunisti condannati dalla storia». «Incredibile che nel Giorno del Ricordo ci siano cori razzisti contro altri italiani che hanno subito il martirio. Finché non ci sarà rispetto per la memoria degli esuli e degli infoibati, non potremo dieci un solo popolo». Dure repliche di Claudio Giacomelli e Nicole Matteoni, rispettivamente capogruppo in Consiglio comunale e segretaria provinciale di Fratelli d’Italia, sui cori “Come sono belle le foibe da Trieste in giù” inneggiati da alcuni partecipanti al corteo “antifascista” di Macerata.

Il coordinatore di Fratelli d’Italia per il Friuli Venezia Giulia Fabio Scoccimarro, presente alle foibe e alla fiaccolata con Trieste Pro Patria, Lega nazionale e Comitato 10 febbraio, aggiunge: «A proposito di mandanti morali, sono indignato per questo clima d'odio che si sta creando in Italia: non vorrei che suasia il preludio di una stagione di intolleranza e violenza, di cui i manifestanti odierni sono servi sciocchi di mandanti ben identificati».

«Al corteo antirazzista i centri sociali inneggiano alle foibe e non spendono neanche una parola di solidarietà verso Pamela, massacrata e fatta a pezzi a 18 anni. Ho deciso: sono ufficialmente razzista con questa gente», è la dura presa di posizione della segretaria nazionale Giorgia Meloni.

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