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Corte dei conti, Serracchiani: «Relazione su finanza pubblica da rivedere, dati sanità inesatti»

«Abbiamo tutte performance che migliorano, tra il 2016 e il 2017. Ce lo dicono il Rapporto Ambrosetti CREA, il Piano nazionale degli esiti e pure lo studio del Sant’Anna di Pisa»

«Assieme a parecchi passaggi assolutamente condivisibili, ce ne sono alcuni molto discutibili sul sistema sanitario regionale, che richiedono l'apertura di un contradditorio». Lo ha affermato la presidente della Regione Debora Serracchiani, commentando il Rapporto sul coordinamento della finanza pubblica regionale del Friuli Venezia Giulia, presentato oggi a Trieste dalla Sezione di controllo per Regione FVG della Corte dei Conti.

«Ho già chiesto formalmente di incontrare il Presidente della Sezione assieme all'assessore alla Salute - ha precisato Serracchiani - per un confronto su alcune valutazioni generiche che poggiano su dati assolutamente incompleti». Esemplificando nel merito, Serracchiani ha indicato che «il fascicolo elettronico è entrato in vigore, come da data fissata dal livello nazionale, il 1° gennaio del 2018, dunque non possono esistere dati riferiti al 2016 ed è quindi illogico sostenere che non viene utilizzato in FVG: perché prima di un mese fa non c’era. In secondo luogo, la valutazione della performance cita soltanto uno studio e, di questo, viene menzionato un solo indicatore. Invece, tutti gli indicatori relativi al servizio sanitario del FVG sono positivi; compresi quelli dello studio che viene citato dalla relazione, del quale sono già consultabili i dati provvisori del 2017. Abbiamo tutte performance che migliorano, tra il 2016 e il 2017. Ce lo dicono il Rapporto Ambrosetti CREA, il Piano nazionale degli esiti e pure lo studio del Sant’Anna di Pisa».

«È evidente quindi che serve un confronto e che questa è un'esigenza generale, a largo raggio. Ad esempio le osservazioni sulla riforma degli Enti Locali, che pure direi apprezzata dalla Corte, sia per la razionalizzazione, sia per i risparmi di spesa, sia anche per il fatto che non soltanto mette insieme funzioni, servizi e competenze, ma mira a rilanciare interi territori». Per Serracchiani «è equo il ragionamento sulle partecipate, che dimostra non soltanto che le abbiamo ridotte di numero in modo rilevantissimo, ma che abbiamo anche salvaguardato l’occupazione delle partecipate dismesse, individuando percorsi positivi a partecipate che erano in difficoltà. Tra queste vanno ricordate l’aeroporto del FVG, il Polo tecnologico di Pordenone e soprattutto Banca Mediocredito».

«La magistratura contabile esprime al meglio le sue competenze quando si muove sul terreno che le è proprio, ossia quando esamina conti e bilanci. Ci sono ambiti, come la salute, che richiedono specializzazioni diverse o ulteriori, soprattutto - ha concluso Serracchiani - se si deve condensare lo stato della sanità regionale in 2 pagine sulle 20 della relazione».

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