Lunedì, 20 Settembre 2021
Politica

Cosolini #3: «Trieste torna grande non è uno slogan, ma un obiettivo realizzabile»

22.08 - "Sold out" (più di 200 persone) l'incontro con il Sindaco di Trieste che oggi pomeriggio, davanti al Passaggio Joyce (Ponte Curto) ha presentato i successi di questo terzo anno di mandato e illustrato i progetti futuri

«Riportiamo a Trieste i grandi investimenti, sfruttiamo le opportunità: il nostro lavoro per il benessere della città». Seguendo questo filo conduttore, il sindaco Roberto Cosolini ha presentato questa sera (venerdì 18 luglio), nella cornice di via Bellini, in prossimità del passaggio Joyce-Ponte Curto, il “Report di mandato”, tracciando in modo sintetico il bilancio sull'attività di governo e sulle prospettive della città dopo il tre anni di amministrazione.

Davanti ad un'affollata (oltre duecento persone) e qualificata platea - presenti tra gli altri il presidente di Generali Gabriele Galateri di Genola, l'assessore regionale Francesco Peroni, la presidente della Provincia Maria Teresa Bassa Poropat, il rettore Maurizio Farmeglia, il sen. Francesco Russo, nonché assessori comunali, consiglieri e rappresentanti di enti, associazioni e realtà attive sul territorio - il sindaco Cosolini ha illustrato sinteticamente quanto di positivo è stato finora fatto dall'amministrazione comunale da lui guidata, indicando ancora alcuni interessanti obiettivi che saranno al centro dell'attività del prossimo biennio.

L'incontro di oggi - ha esordito il primo cittadino - vuole essere il segno e la necessità di una politica che esce dai suoi luoghi, per andare verso la gente e aumentare le occasioni d'incontro, per essere criticati, stimolati, aiutati. Evidenziando la stagione difficile che si tra attraversando, il sindaco ha sottolineato il forte impegno profuso nel «calare la pressione fiscale e nel rispondere ad una crescente richiesta dei servizi». «Siamo a metà strada - ha detto - siamo infatti riusciti ad aumentare i servizi offerti, senza aumentare la pressione fiscale, ma dobbiamo fare di più. Presentiamo un bilancio importante fatto di cose grandi e piccole, frutto di un gioco di squadra che ci ha permesso ad esempio di migliorare i collegamenti e di orientare l'amministrazione a servizio della crescita della città.

Tra gli obiettivi raggiunti, il sindaco Roberto Cosolini ha sottolineato la valenza del patto Regione-Comune, che ha portato tra l'altro al miglioramento dei collegamenti ferroviari (a Mestre si arriverà in un'ora e a Milano in tre) come pure alla realizzazione del nuovo depuratore di Servola.

Forte l'impegno nel far ripartire le opere pubbliche: nel 2014 sono in avvio 33 milioni di euro di cantieri nel Comune di Trieste.

Notevole anche quanto fatto per stabilizzare una strategia dello sviluppo turistico (con eventi come l'ultima tappa del Giro d'Italia, il concerto dei Pearl Jam, quello dei Carmina Burana ecc.), puntando ad organizzare sempre al meglio ed in modo sinergico la promozione della città.

«Entro l'estate - ha detto il sindaco - ci saranno novità sulla realizzazione di un centro congressi all'altezza, perché il turismo congressuale è un elemento importante per la città».

«Trieste torna grande era stato il mio slogan in campagna elettorale, che resta un obiettivo realizzabile, sopratutto se saremo capaci di mettere da parte il vittimismo, il protezionismo e la sindrome di Nimby».

«Non possiamo sottovalutare le possibilità che abbiamo, dobbiamo costruire un futuro per questa città». Nei prossimi due anni - ha ricordato ancora il sindaco - partirà anche la riqualificazione di piazza Ponterosso, di via Trento e di lango Panfili, ridando vita e valorizzando anche questa parte della città. Ricordando che a palazzo Gopcevich un piano sarà dedicato alla letteratura, ha evidenziato gli impegni per palazzo Carciotti, la zona del Silos e di Campo Marzio, ribadendo l'importanza di «una vera intesa forte per lo sviluppo del Porto, una priorità strategica alla quale dedicheremo la massima attenzione, perché parte integrante della città».

Attenzione rivolta anche al «liberare risorse e a favorire opportunità per gli investimenti», con attenzione anche per il commercio, che non può essere aiutato ad uscire dalla crisi con protezionismi.

Sempre nei prossimi due anni sarà inoltre necessario «vincere la sfida della semplificazione», con servizi e azioni più efficienti, efficaci e moderni a favore dei cittadini, promuovendo «una cultura e un'etica del servizio alla comunità».

Tra gli altri obiettivi, il sindaco ha posto l'accento su tre progetti. Uno a favore di una terza età sempre più attiva possibile, un altro che punti a fare di Trieste una città europea del talento giovanile ed un terzo, legato alla cultura e all'associazionismo, che porti la grande cultura a servizio anche nei rioni, nelle periferie e nei borghi.

«Pur nelle difficoltà - ha concluso il sindaco Roberto Cosolini - ringrazio sempre Trieste, che mi fa vivere un'esperienza straordinaria».

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