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Mercoledì, 1 Dicembre 2021
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Cosolini: "il nostro no al Rigassificatore non e' certo Freno dello Sviluppo Economico"

Riceviamo dall'ufficio portavoce del Sindaco e pubblichiamo:Il Presidente Tondo dice che il rigassificatore va fatto anche a costo di perdere consenso? Al contrario, mi pare una frase detta per prendere consenso all'assemblea di Confindustria a...

Riceviamo dall'ufficio portavoce del Sindaco e pubblichiamo:

Il Presidente Tondo dice che il rigassificatore va fatto anche a costo di perdere consenso?
Al contrario, mi pare una frase detta per prendere consenso all'assemblea di Confindustria a Udine.
Comunque, se il problema fosse questo sono d'accordo che un amministratore quando fa scelte rigorose e giuste, debba sfidare anche il rischio dell'impopolarità.
Tondo, però, dimentica che il tema è un altro e a ricordarglielo implicitamente è anche il Ministro dell'Ambiente Corrado Clini, quando dice che la scelta deve tener conto delle compatibilità ambientali, della sicurezza e della movimentazione portuale.
Allo stato attuale e sulla base delle documentazioni a più riprese pervenute, mi pare che le carenze non siano state per niente superate.
La nostra contrarietà al rigassificatore perciò, rimane ferma e motivata.

Tale scelta non è certo un freno allo sviluppo economico, a questo proposito giova ricordare al Presidente Tondo che se il fabbisogno energetico può essere affrontato anche con altri strumenti (per esempio la Danieli chiede un elettrodotto), le priorità irrinunciabili per la nostra Regione sono altre e si chiamano: infrastrutture di collegamento per le persone e per le merci, innovazione e riduzione della burocrazia.
Invece, se devo aggiungere altre priorità per lo sviluppo della città di Trieste, ritengo che la Regione dovrebbe impegnarsi, oltre a migliorare i collegamenti, a potenziare lo scalo in un ottica che veda l'amministrazione regionale capace di superare una frammentazione portuale; a mantenere la tempistica indicata nei percorsi riguardanti le bonifiche dei SIN e la questione della ferriera di Servola; a investire più convintamene sulla vocazione culturale della città e sulle sue ricadute in campo turistico, considerato che i dati di Turismo Fvg ci dicono che ormai è Trieste il traino del turismo regionale.

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