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Costi della politica: proposta di legge per riduzione assegno vitalizio ex consiglieri regionali

Decurtazione, fino a giugno 2018, dei vitalizi in essere in una forbice dal 6% al 15%, percentuali che vengono incrementate del 50% per coloro che percepiscono un doppio vitalizio in qualità di ex parlamentari;

Depositata la proposta di legge per la riduzione dell'assegno vitalizio degli ex consiglieri regionali.

Il documento - sottolinea Pietro Paviotti, capogruppo dei Cittadini - è la sintesi di un confronto tra tutte le forze politiche presenti in Consiglio, a eccezione del MoVimento 5 Stelle. Va ricordato che uno dei primi provvedimenti presi dall'attuale Consiglio regionale è stato l'abolizione totale del vitalizio per i tutti i consiglieri, a partire già dalla legislatura in corso. La nuova proposta, dunque, va a completare quanto di buono abbiamo già fatto in questa legislatura rispetto al tema dei privilegi legati alla politica.

I nodi da risolvere - fa presente il consigliere di maggioranza - si riferivano al passato e la soluzione trovata ha dovuto tenere in considerazione le reali possibilità che la nuova legge passi il vaglio del Tribunale amministrativo a fronte dei già annunciati ricorsi degli ex consiglieri.

Abbiamo giustamente optato - evidenzia Paviotti - per un intervento efficace e realista, in parte andando anche oltre quanto è stato proposto e attuato a livello nazionale. Siamo intervenuti su entrambe le categorie di ex consiglieri regionali ancora collegati al vitalizio, ovvero quelli che già lo percepiscono e quelli che ne hanno maturato il diritto secondo la vecchia normativa, ma che ancora non ricevono l'assegno per questioni anagrafiche.

In sintesi, è stato previsto: decurtazione, fino a giugno 2018, dei vitalizi in essere in una forbice dal 6% al 15%, percentuali che vengono incrementate del 50% per coloro che percepiscono un doppio vitalizio in qualità di ex parlamentari;
innalzamento del requisito anagrafico a 65 anni e la penalizzazione del 2,5% annuo (quindi del 12,5 % totale) per chi, avendo almeno dieci anni di contribuzione, anticiperà erogazione del vitalizio a 60 anni, penalizzazione che varrà poi per sempre; non cumulabilità di vitalizi con le indennità di presidente, vicepresidente e amministratore delegato di un vasto elenco di Enti partecipati dalla Regione;  eliminazione della reversibilità per i conviventi more uxorio; abbassamento a 18 anni della reversibilità per i figli orfani;

Il nostro compito - chiosa Paviotti - era intervenire tempestivamente e con il giusto equilibrio. Credo che la proposta risponda a questi criteri e sia la conferma che, anche in questa circostanza, le scelte e l'azione del Gruppo dei Cittadini non siano state funzionali alla visibilità politica, ma rappresentino il frutto di un lavoro serio e determinato a raggiungere un concreto obiettivo.
 

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