Mercoledì, 4 Agosto 2021
Politica

Crimine organizzato, Sergo (M5S): «Mafia prolifera in Fvg, Giunta indifferente»

«Regione geograficamente predisposta a infiltrazioni mafiose, coinvolti due negozi nel Pradamano Shopping Center. Le nostre leggi antimafia vengono ignorate»

«È  stata pubblicata la relazione della Direzione Investigativa Antimafia riguardante il primo semestre 2016. Nessuna novità dal nostro punto di vista, solo conferme di quanto stiamo sostenendo da oltre due anni, da quando abbiamo portato il tema in Aula arrivando poi a depositare una nostra proposta di legge antimafia».

Lo afferma Cristian Sergo, consigliere regionale del MoVimento 5 Stelle, che aggiunge: «Nella premessa della proposta, infatti, avevamo già ricordato come secondo gli inquirenti il territorio della regione Friuli Venezia Giulia, in virtù della particolare posizione geografica,
sta diventando sempre più oggetto di interessi da parte di gruppi familiari residenti sul territorio e collegati al crimine organizzato. Inoltre, avevamo aggiunto che l'economia regionale si presta per attività di reinvestimento di capitali illeciti nei settori del commercio di capi di abbigliamento, ristorazione e attività ricreative, facendo riferimento a quanto sostenuto nelle precedenti relazioni della Dia e della Dna».

«Non siamo gufi e non siamo neppure veggenti - continua Sergo - Siamo invece comuni cittadini capaci di leggere i segnali inequivocabili lanciati dalla magistratura e, nel nostro caso, grazie al MoVimento 5 Stelle, anche legiferanti. È di pochi giorni fa l'ultima di una lunga serie di notizie riguardante le infiltrazioni mafiose nel Friuli Venezia Giulia, con il coinvolgimento di due negozi all'interno del Pradamano Shopping Center. Resta ancora ferma ai box invece la nostra legge antimafia depositata in Consiglio regionale nel novembre del 2015».

Secondo il consigliere «in Regione si continua a non voler affrontare il problema. Tanto per fare un esempio abbastanza recente, tre mesi
fa, durante la discussione della legge sul commercio, volevamo inserire nel testo un concetto innovativo per la nostra regione: quello di promuovere una serie di iniziative per contrastare, non prevenire, le infiltrazioni mafiose proprio nel mondo del commercio, come auspicato dalla stessa Confcommercio. Come ha risposto la Giunta Serracchiani a questa nostra sollecitazione? L'Esecutivo ha sentito la necessità di intervenire presentando un proprio emendamento che, però, non facesse alcun riferimento alla parola "infiltrazioni criminali". La mafia - conclude Sergo - non esiste, si diceva un tempo, ma (purtroppo) fa buoni affari in Friuli Venezia Giulia».

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