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Cultura, Torrenti: «Il Fvg ha il primato nazionale di imprese culturali e creative»

Gianni Torrenti parla del progetto ChiMERA indicando il Fvg come riferimento per l'Italia e per l'area transfrontaliera

«Il Friuli Venezia Giulia vanta la percentuale di presenza più alta a livello nazionale di industria culturale e creativa (Icc) anche per quanto riguarda l'occupazione, una condizione che ci porta naturalmente ad investire in questo settore». Sottolineando l'importanza della creazione di un network tra Italia, Grecia, Portogallo, Francia, Spagna, Slovenia ed Albania nel corso della conferenza di lancio del progetto ChiMERA Interreg Med (2,5 milioni di euro di risorse europee a disposizione), svoltasi al Museo Revoltella di Trieste, l'assessore regionale alla Cultura, Gianni Torrenti, ha spiegato quanto «ChiMERA intenda promuovere ed aviare la creazione di un cluster innovativo regionale nel settore delle imprese culturali e creative, rafforzando a questo scopo la cooperazione fra centri di ricerca, parchi tecnologici, imprese, amministrazioni e società civile a tutto vantaggio dell'innovazione».«Siamo un riferimento per l'Italia e per l'area transfrontaliera - ha aggiunto Torrenti - perché abbiamo acquisito credibilità internazionale aiutando anche i vicini di casa a sviluppare progettualità comuni». «Il sistema di industrie culturali e creative - ha quindi evidenziato l'assessore - ha continuato a crescere anche durante la crisi, Dal 2013 le imprese sono aumentate del 3,3% rispetto al biennio precedente, con un incremento di oltre il 3% se rapportato ai dati nazionali».

Le imprese culturali e creative in Friuli Venezia Giulia producono il 5,7% del valore aggiunto, mentre la media nazionale e di quella del Nordest, sono al 5,4%. Anche in termini occupazionali, il dato regionale è più alto di quello nazionale e di quello del Nordest: FVG al 6,2%, Italia al 5,8%, Nord-est al 6,1%. La cultura è un elemento di crescita per l'intera economia. Nella nostra regione sono presenti 102 luoghi di spettacolo cinematografico per un totale di 82.571 spettacoli, con un incasso di quasi 27 milioni di euro. Ciò significa 6.769 spettacoli ogni 100mila abitanti a fronte dei 5.011 a livello nazionale. "C'è ancora molto da fare per il potenziamento delle Icc - ha concluso Torrenti - ma siamo certi che si tratta di un settore con ampi margini".

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