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Dal Zovo (M5s): «Fvg quinto per il consumo del suolo»

«Un dato catastrofico per una regione così piccola che deve trovare nel turismo e nel proprio patrimonio ambientale un volano economico per uscire dalla crisi»

«La situazione del consumo di suolo è estremamente preoccupante e da parte nostra impegneremo ogni nostra energia e risorsa per fermare questo scempio». La consigliera del Movimento Cinque Stelle Ilaria Dal Zovo commenta così i dati dopo l'uscita del rapporto Ispra 2018 di cui cita un passaggio emblematico:

«È un consumo di suolo ad oltranza quello che in Italia continua ad aumentare anche nel 2017, nonostante la crisi economica. Tra nuove infrastrutture e cantieri (che da soli coprono più di tremila ettari), si invadono aree protette e a pericolosità idrogeologica sconfinando anche all'interno di aree vincolate per la tutela del paesaggio - coste, fiumi, laghi, vulcani e montagne - soprattutto lungo la fascia costiera e i corpi idrici, dove il cemento ricopre ormai più di 350 mila ettari, circa l'8% della loro estensione totale (dato superiore a quello nazionale di 7,65%). La superficie naturale si assottiglia di altri 52 km quadrati negli ultimi 365 giorni. In altre parole, costruiamo ogni due ore un'intera piazza Navona»

«In questo quadro allarmante - evidenzia Dal Zovo - la nostra Regione si colloca al quinto posto, un dato catastrofico per una regione così piccola che deve trovare nel turismo e nel proprio patrimonio ambientale un volano economico per uscire dalla crisi».

«Sembrerebbe - prosegue la consigliera pentastellata - che il rallentamento della velocità del consumo di suolo, iniziato una decina di anni fa, sia nella fase terminale e che, in particolare in alcune Regioni, si assista a una prima inversione di tendenza con una progressiva artificializzazione del territorio che continua a coprire irreversibilmente aree naturali e agricole con asfalto e cemento, edifici e fabbricati, strade e altre infrastrutture, insediamenti commerciali, produttivi e di servizio, anche attraverso l'espansione di aree urbane, spesso a bassa densità».

«I tre temi oggetto di Proposte di Legge che stiamo depositando in questi giorni in Consiglio regionale, quali la perdita di suolo e servizi ecosistemici connessi, la frammentazione e impermeabilizzazione delle città, la perdita di sovranità alimentare per l'abbandono dei terreni marginali, possono non apparire legati a prima vista, ma sono in verità connessi e rispondono a un quadro di riferimento teorico coerente e articolato che, come M5S, stiamo portando avanti già dalla passata Legislatura».

«I danni per il nostro Paese ammontano a 3 miliardi l'anno che paghiamo come danni permanenti del suolo, nella regolazione del ciclo idrologico, dei nutrienti, del microclima, della riduzione dell'erosione e del miglioramento della qualità dell'aria, per fare solo alcuni esempi. Non sono concetti astratti ma problemi che ci toccano da vicino: in due parole la nostra salute e il nostro futuro", conclude Dal Zovo.

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