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Decreto sicurezza, Tarlao (Silp Cgil): "Inefficace e controproducente"

"Niente nuove assunzioni, un 'decreto propaganda. A Trieste mense affidate alla stessa azienda che continua a causare disservizi. Il Taser? Più ombre che luci"

"Dal decreto sicurezza nessuna risposta per la Polizia". Lo dichiara Michele Tarlao, segretario regionale di Silp Cgil: "Il cosiddetto 'decreto Salvini', che è alla firma del Presidente della Repubblica, rischia di essere inefficace e forse controproducente proprio per quel che concerne la tanto decantata sicurezza dei cittadini.  Il provvedimento non prevede assunzioni di nuovi poliziotti in uno scenario che vede le forze di Polizia presenti nel Paese affrontare carichi di lavoro sempre maggiori con sempre meno personale a disposizione (12 mila agenti in meno negli ultimi 12 anni), personale che attualmente raggiunge un’età media anagrafica di 50 anni".

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Gli straordinari

Secondo Tarlao "A tutto ciò, bisogna aggiungere l’importante nodo ancora da sciogliere delle coperture economiche, necessarie per il pagamento delle ore di lavoro straordinario effettuato. In compenso, a Trieste, nonostante i numerosi e attualissimi disagi segnalati (es. file interminabili alla mensa della Scuola Allievi Agenti), è stato prorogato al Ministero il contratto di affidamento per i servizi di mensa alla stessa azienda che ha causato e continua a causare disservizi nella distribuzione dei pasti".

Le volanti

Per Tarlao: "A discapito del servizio di pronto intervento e controllo del territorio, si predilige 'prestare', per 'esigenze di copione e promozionali', delle autovetture di servizio (con relativi equipaggi), privando così i cittadini di essenziali (e a gran voce richieste) pattuglie sul territorio e facendo attendere (vista la cronica mancanza di autovetture) i colleghi del turno montante per quasi due ore prima di poter intraprendere regolare servizio. E ancora, incuranti dei rischi per la sicurezza dei colleghi, qualcuno 'obbliga' il personale delle Volanti ad effettuare alquanto discutibili e 'fantasiosi' servizi di controllo".

Tutela dei cittadini a rischio

"Vi è poi qualcun’altro - continua Silp Cgil -, che invece di richiedere in maniera educatamente ferma l’invio di personale necessario al corretto ed efficace funzionamento, ad esempio, del Commissariato di San Sabba (ma non solo), si lancia in machiavelliche riorganizzazioni interne, senza tenere conto delle professionalità dei singoli dipendenti e delle funzioni derivanti dalle rispettive qualifiche. Che ciò valga solamente per la “protetta categoria” dei funzionari? ...ma gli uomini, i mezzi, gli equipaggiamenti tanto promessi, dove sono finiti? Non è che per caso, seguendo gli “autonomi” desiderata di qualcuno, sono stati tutti dirottati sulle ex frontiere di Nord Est per far fronte a delle emergenze inventate (che siano anch’esse ritenute esigenze sceniche)? Non ci pare, ma così la tutela dei cittadini è a rischio (fatte salve le attività promozionali).

"Decreto propaganda"

Secondo il segretario di Silp Cgil "Questi sono alcuni degli esempi che, per quel che riguarda le lavoratrici e i lavoratori in divisa, rappresentano il paradigma peggiore di un “decreto propaganda” che contiene di tutto e di più, con una prevalenza di materie che insistono sul versante del controllo dei flussi migratori, ma con ben poche idee strutturali riferite ai temi della sicurezza vera e propria. Senza dimenticare argomenti di forte impatto sociale che il testo affronta in maniera superficiale, come la questione dell'estensione del Daspo o degli sgomberi o dell’estensione dei trattenimenti nei CPR (che nessuno ancora dice da chi e come verranno sorvegliati)".

Il taser

"Infine - continua Tarlao -, come più volte argomentato dal Segretario Nazionale del Silp Cgil Tissone, non si può non ricordare l'estensione della sperimentazione della pistola elettrica ai corpi di Polizia municipale, che, oltre a costituire un elemento che per compiti, funzioni e materie di intervento tende a modificare la mission stessa di detti corpi, riportandoci alle passate esperienze in materia di devolution, rappresenta anch'essa l'ennesimo spot dell’esecutivo; una misura che, come nel caso della sperimentazione per la Polizia di Stato, dimostra di avere più ombre che luci. Il riferimento è a ciò che ha determinato la sperimentazione di una marca di dissuasore elettrico -senza alcuna gara d’appalto- finalizzata all’acquisto del miglior prodotto in vendita sul mercato. Da noi non si è fatto nulla di tutto ciò, in quanto sia il ministero della Salute che quello di Grazia e Giustizia sono stati bypassati, facendo decidere tutto al solo dicastero dell'Interno.

Le conseguenze

In sintesi, per Silp Cgil: "Il continuo ricorso a reiterati annunci che rimandano ogni decisione di atto in atto, non aiuta sia sul versante di un’insicurezza percepita sempre più cresciuta nel tempo, nonostante l'oggettivo decremento del numero dei reati, sia sugli effetti che si andranno a produrre nel breve-medio periodo. Non è infatti un segreto che, nel corso dei prossimi 5-10 anni, i futuri pensionamenti all'interno degli attuali corpi di Polizia, produrranno un catastrofico decremento in organico, con picchi che andranno da 25 mila unità fino a 45 mila unità complessive in meno in organico". 

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