Martedì, 18 Maggio 2021
Politica

Dipiazza replica al Pd: «Bocciati dai cittadini: imparino dalla mia Giunta»

Il sindaco risponde ai buoni propositi lanciati ieri dai consiglieri di opposizione: «In cinque anni di amministrazione hanno portato solo danni a Trieste, il degrado e l’insicurezza che viviamo e che ora stiamo cercando di risolvere»

«Anche quest’anno la Befana del Pd porterà ai triestini il carbone velenoso della Ferriera di Servola, la cui chiusura era stata già siglata, ma che proprio il Pd ha deciso di riaprire. È proprio vero che "chi non sa fare le cose, spesso pensa di poter insegnare". I consiglieri del Pd hanno perso un’altra buona occasione per stare in silenzio e relativamente alla lista dei buoni propositi mi sento di consigliare di iniziare da se stesso cercando di capire le cause dell’implosione che lo ha colpito e chiedendo scusa ai triestini e agli italiani per i danni che ha creato in città e nel Paese».

Il Sindaco di Trieste, Roberto Dipiazza rimanda al mittente le dichiarazioni fatte dagli esponenti dell’opposizione in consiglio comunale del Partito democratico e rilancia: «Il politicamente corretto e il populismo buonista del Pd, in cinque anni di amministrazione hanno portato solo danni a Trieste, il degrado e l’insicurezza che viviamo e che ora stiamo cercando di risolvere sono sotto gli occhi di tutti. Noi del centrodestra mettiamo in campo quello che sappiamo fare meglio; ovvero lavorare, realizzare fatti concreti, assumerci la responsabilità delle decisioni così come i cittadini ci chiedono. In questi iniziali sei mesi oltre ad essere riusciti a tamponare emergenze e risolvere problemi ereditati dalla precedente amministrazione, abbiamo già messo in campo nuovi progetti, indirizzi e percorsi di crescita per i triestini e la città. Ma soprattutto, in appena sei mesi, siamo riusciti a cambiare il vento sulle nostre vele, a ridare energia, entusiasmo, voglia di fare, prospettive di crescita e orgoglio alla nostra città ed al nostro essere triestini, cancellando quel senso di rassegnazione, sconfitta e abbandono con cui il Pd aveva avvolto tutto».


«Trieste è una capitale d’area, questo è il ruolo che le appartiene e che vogliamo che svolga. Per il 2017 – conclude Dipiazza –  ho anche io dei consigli da dare al Pd: il primo è quello di scendere dalla cattedra e rispettare i cittadini che lo hanno bocciato con il voto, il secondo è quello di iniziare a prendere le distanze da quei pochi adepti capaci solo di urlare in piazza, imbrattare i beni comuni e fare della bestemmia il proprio manifesto culturale. Infine, i due più importanti: riprendersi il ruolo di opposizione, lasciato al quotidiano locale, e iniziare a elaborare, nell’interesse della città, una politica costruttiva e di stimolo per la maggioranza. Quello che mi sento soprattutto di consigliare vivamente è osservare con tanta attenzione per imparare dalla mia Giunta come si lavora per il bene di Trieste».

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