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Disturbi dell'apprendimento, Verin (Lega): «Su binari paralleli rispetto alla Regione»

«Manca una legge regionale che tuteli il diritto allo studio dei ragazzi con disturbi specifici di apprendimento e gli alunni con bisogni educativi speciali attraverso l'utile obbligo alla formazione permanente degli insegnanti e dei dirigenti scolastici»

Massimiliano Fedriga e Federica Verin

«I disturbi specifici di apprendimento e la Regione Friuli Venezia Giulia sono ancora su binari paralleli e non si sono ancora incontrati». Lo dichiara la candidata della Lega alle prossime elezioni regionali Federica Verin.
«Dopo la legge 170 del 2010, il decreto ministeriale 5669 del 2011 e il decreto interministeriale 297 del 2013, - continua - il Sistema Regionale ha ottemperato al protocollo d'Intesa tra Regione Friuli Venezia Giulia e Ufficio Scolastico Regionale per l'attività di individuazione precoce dei casi sospetti di disturbo specifico di apprendimento come da delibera di giunta 933 del 2014 formando i pediatri di libera scelta sul tema da un lato e richiedendo ai docenti la compilazione dell'allegato 1 della delibera regionale dal'altro».
«Purtroppo però - prosegue Verin - manca una legge regionale che tuteli il diritto allo studio dei ragazzi con disturbi specifici di apprendimento e gli alunni con bisogni educativi speciali attraverso l'utile obbligo alla formazione permanente degli insegnanti e dei dirigenti scolastici allo scopo di avere una didattica veramente individualizzata e personalizzata stimolata dall'impiego di strumenti compensativi adeguati e mirati».

«L'istituzione scolastica - dichiara la candidata dellla Lega - per il suo specifico aspetto educativo è il luogo principale dove lo studente deve trovare la massima tutela vedendosi garantita l'uguaglianza e la parità di trattamento».
«Le forme di tutela devono poi continuare anche in altri importanti ambiti come l'acquisizione della patente di guida e l'accesso ai concorsi pubblici attraverso un format dedicato in grado di verificare capacità,competenze e preparazione garantendo parità di trattamento e pieno rispetto al diritto di uguaglianza».
«La legge regionale va costruita - conclude Verin - attraverso la condivisione e la collaborazione delle Associazioni che da anni sono attive sul territoriocome AID, Associazione Italiana Dislessia e AIRIPA, Associazione Italiana per la Ricerca e l'Intervento nella Psicopatologia dell'Apprendimento, già accreditate presso il MIUR per la formazione perchè i percorsi vanno costruiti insieme per abbattere tutti i muri che non permettono di costruire un contesto relazionale e didattico idoneo a favorire il successo scolastico evitando gli insuccessi pericolosi anche dal punto di vista emotivo, spesso scarsamente considerato».

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