Domenica, 24 Ottobre 2021
Politica

"No" ai droni per la Polizia locale, Roberti: «Favorevole all'innovazione tecnologica, ma ora non è la scelta giusta»

La mozione del capogruppo Lista Dipiazza trova favorevole la commissione VI, ma non nel merito dello strumento prescelto, lui attacca il vicesindaco: «Mi sorprende, pensavo sicurezza e prevenzione fossero sue battaglie di partito»

«A fronte calo costante dell'organico della Polizia locale ogni innovazione tecnologica è vista di buon occhio. Ogni innovazione però ha dei costi (di formazione, di personale, d'acquisto) e bisogna capire se ne vale la pena. Stando ai comuni che ha citato emerge un fatto: i droni sono stati comperati per operazioni specifiche, non per polizia ordinaria. Appena a marzo del 2017 la Polizia di Stato è stata attivata una sperimentazione con l'Aeronautica per il controllo del territorio. Credo sia uno strumento utile, si stanno testando nuovi utilizzi, ma a mio avviso non sono ancora maturi i tempi senza un compito specifico; con gli stessi soldi adesso potremmo comprare strumenti di gran lunga più efficaci».

Così il vicesindaco Pierpaolo Roberti, che ha la delega alla Polizia locale, ha commentato la mozione del capogruppo della Lista Dipiazza Vincenzo Rescigno nel corso della VI Commissione presieduta da Salvatore Porro (Fratelli d'Italia). «Da un punto di vista tecnico a oggi il personale della polizia locale non è attrezzato né equipaggiato per il pilotaggio di un drone. Al di là dei problemi di sicurezza e responsabilità - ha poi aggiunto il comandante del Corpo comunale Sergio Abbate -. Vorrei ricordare con rammarico che lo Stato quando parla di forze di polizia non considera la Polizia locale», ha concluso anticipando i riferimenti a particolari deroghe rilasciate alle forze dell'ordine.

L'intento della mozione è quello di impegnare sindaco e I'assessore competente «ad adoperarsi, affinchè, la Polizia locale del Comune di Trieste venga equipaggiata con uno o più droni per la video-sorveglianza del territorio, viste le caratteristiche confacenti e ausiliarie alla compartecipazione tra operazioni di sicurezza, di pattugliamento delle coste e delle linee di confine diurno e notturno, di controllo del traffico e delle aree urbane, di soccorso dispersi, abusivismo edilizio e il controllo dell'ambiente e della fauna», spiegava Rescigno che ha replicato rammaricato al vicesindaco: «Mi sorprende. Ho dato per scontato che alla base ci sono la prevenzione e la sicurezza che proprio lei combatte con il suo partito: mi stupisce che non ha colto al volo questa opportunità».

Nel corso della commissione, tutti i consiglieri hanno espresso come Roberti favore in merito all'innovazione tecnologica, ma due sono stati i dubbi principali sollevati: i costi più alti rispetto a quelli preventivati dalla mozione (circa 10-12 mila euro tra donre e formazione di due persone, ha spiegato il forzista Russo che per la ditta di sicurezza ne ha acquistati tre dovendo sottostare a regole ferree dettate da Enac); l'utilizzo finale del drone che i tecnici convocati dal dipiazzista Rescigno, Davide Morandi e Arnon De Bernardi (entrambi piloti di droni esperti), hanno individuato per esempio nel controllo dei tetti o edifici in seguito alle giornate di bora, trovando però l'opposizione del vicesindaco che ha evidenziato come questo sia compito dei Vigili del fuoco e non della Polizia locale. 

A mettere tutti d'accordo, in parte sanando anche uno spacco tra Lista Dipiazza e Lega Nord, c'ha pensato la capogruppo del Partito democratico Fabiana Martini che riassumendo il pensiero di tutti i consiglieri nell'appoggiare le nuove tecnologie ha sottolineato come «c'è stata sempre attenzione nella Polizia locale all'innovazione tecnologica, ma so che ci sono problemi anche ci natura sindacale oltre ai costi personale e formazione (anche a lungo termine). Magari proporremo un emendamento che inviti a valutare un percorso di approfondimento del tema che preveda anche tutti i passaggi necessari, per poi essere relazionati in commissione».

Ora la mozione Rescigno dovrà essere votata nel corso di uno dei prossimi Consigli comunali. 

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