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Economia, Serracchiani: «Grandi opere in Fvg, tessuto economico solido»

«Fvg unico soggetto italiano ad aver avviato un'opera del piano Junker come la terza corsia della A4 con un finanziamento concessoci dalla Bei per 600 milioni di euro»

CHiara Mio, Debora Serracchiani e Giampiero Maioli

«Se il Friuli Venezia Giulia è l'unico soggetto italiano ad aver avviato un'importante opera del piano Junker come la terza corsia della A4, ciò è dovuto al fatto che questo è un territorio credibile formato da un tessuto sociale ed economico solido». Lo ha ricordato oggi, al teatro Verdi di Pordenone. la presidente della Regione. Debora Serracchiani. partecipando insieme al vicepresidente Sergio Bolzonello all'assemblea generale degli azionisti di Credit Agricole Friuladria.

Serracchiani ha evidenziato come «sin dal nostro insediamento, insieme a Bolzonello ci siamo preoccupati di come rendere più semplice l'accesso al credito per famiglie ed imprese. Abbiamo compiuto così un lavoro di squadra con il territorio e questa banca è stato uno degli istituti con i quali abbiamo avviato una collaborazione molto importante ed insieme al quale siamo riusciti a mettere in campo importanti strumenti finanziari».

Grazie a questa sinergia, inoltre, la Regione è venuta incontro alle esigenze delle imprese «rifinanziando - ha aggiunto Serracchiani - i fondi di rotazione e quelli anticrisi, che stiamo riadattando alle nuove esigenze». La presidente ha quindi posto in evidenza come l'avvio in Friuli Venezia Giulia di un'opera importante come la terza corsia della A4 «sia stato possibile grazie alla presenza in questo territorio di un sano tessuto sociale ed economico, di cui anche questa banca ne fa parte, che ha contribuito ad elevarne la credibilità. C'è quindi da essere orgogliosi di figurare al momento l'unico soggetto italiano ad aver iniziato un'opera del piano Junker con un finanziamento concessoci dalla Bei per 600 milioni di euro».

Serracchiani, infine, non ha nascosto le difficoltà espresse comunque da un sistema bancario «che in alcuni casi ha dimostrato fragilità. Tuttavia ci sono anche altri interlocutori molto validi e capaci che ci hanno permesso di rispondere positivamente alle tante esigenze e richieste del nostro territorio». A margine dell'incontro, anche Bolzonello ha espresso la sua soddisfazione per i numeri emersi in assemblea e che vedono Credit Agricole Friuladria fortemente orientata negli investimenti in innovazione.

«È questo - ha detto Bolzonello - un settore che ci vede in linea con l'istituto di credito in quanto rappresenta uno degli asset sui quali che da tempo siamo impegnati con diversi strumenti, non ultimo quello del finanziamento di specifici progetti, per la crescita dell'economia della nostra regione». Il vicepresidente ha anche evidenziato come «dalle ultime rilevazioni statistiche emerga con chiarezza come ci sia una crescita della richiesta di accesso al credito da parte delle imprese per lo sviluppo della propria attività. È un segnale molto positivo - ha concluso Bolzonello - che diventa possibile grazie anche alle collaborazioni messe in campo dalla Regione con gli istituti di credito del territorio dei quali, va detto, Credit Agricole Friuladria è uno degli autorevoli rappresentanti».

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