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Elezioni, FdI: «Nel 2018 la priorità del Pd è l'antifascismo»

«Lo dicano ai giovani che non trovano lavoro in un paese dove la disoccupazione giovanile è al 40%, agli esodati, ai professionisti braccati dagli studi di settore quelli che vivono in quartieri che subiscono un'immigrazione incontrollata»

«Abbiamo letto i punti programmatici proposti dal Partito Democratico per la città di Trieste. Quando abbiamo preso atto che l' "antifascismo" è secondo loro la seconda priorità per la città (dietro alla "internazionalità" ma PRIMA di welfare, porto, turismo e ricerca) siamo rimasti increduli. Abbiamo controllato la data del giornale, per verificare non fosse l'edizione del 1968 invece che quella del 2018, ma era proprio l'edizione aggiornata» hanno dichiarato in una nota stampa Claudio Giacomelli, portavoce provinciale Fratelli d'Italia Trieste e Nicole Matteoni, Vice portavoce provinciale, Dirigente Nazionale Gioventù Nazionale e candidata alla Camera dei Deputati.

«I casi sono due: o stanno prendendo in giro i Triestini, oppure hanno bisogno di un medico. Vadano a spiegare ai Triestini con la pensione minima, a quelli in fila al Pronto Soccorso (dopo la riforma Serracchiani), ai disoccupati, alle piccole imprese triestine che chiudono perché non reggono la concorrenza transfrontaliera. Lo dicano ai giovani che non trovano lavoro in un paese dove la disoccupazione giovanile è al 40%, agli esodati, ai professionisti braccati dagli studi di settore quelli che vivono in quartieri che subiscono un'immigrazione incontrollata, ecco, vadano a spiegare a loro che la priorità del PD di Trieste e dei suoi candidati è l'antifascismo. Ed è pazzesco che a parlare così sia il partito che ha in mano il governo nazionale e regionale. Speriamo ancora per poco».

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