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Sabato, 27 Novembre 2021
Elezioni comunali 2016

Amministrative, Rovis (Tp): «Sintesi su Dipiazza anche al ballottaggio, necessaria unità»

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di TriestePrima

Roberto Dipiazza è in campo da mesi con la propria candidatura. Nata sulla spinta di "Trieste Popolare" e "Un'Altra Trieste", all'indomani delle elezioni europee del 2014. Altri due movimenti, "Italia Unica" e "Italiani di Trieste", sostengono da tempo l'ex sindaco.

Nessuna risposta definitva, invece, dai tre partiti del "Patto di Bologna". La Lega Nord si dichiara disponibile, ma formalmente non chiude la partita e mantiene la candidatura del suo segretario Roberti, lanciata oltre un anno fa. Fratelli d'Italia ha attivato per conto proprio un giro di consultazioni con Dipiazza, tutt'ora in corso. Forza Italia locale rimugina e rimanda le decisioni di mese in mese.

Sono tutte posizioni legittime. Ogni forza politica ha il diritto - e dovere - di compiere in autonomia le proprie valutazioni.

Ma una considerazione va svolta. Davanti a una proposta di matrimonio, il partner può acconsentire o rifiutare. Se questi dovesse invece rispondere che ci deve pensare e, sollecitato, non fornisse risposta e, al fine, dovesse accordare uno svogliato "va beh, dai, sposiamoci", quel matrimonio nascerebbe forse con i migliori auspici? paolo rovis-2

Fuor di metafora. Mettere insieme i pezzi di un centrodestra per anni diviso è un tentativo nobile e opportuno sul quale Dipiazza ha lavorato molto. Ma la risposta che ha fin qui ottenuto da parte della "triplice" è più simile alla sollevazione di un sopracciglio anziché a calorosi abbracci. È utile e dignitoso - per Roberto e per chi lo sostiene - attendere ancora davanti alla porta?

Perché, oltre alla competizione elettorale, l'obiettivo dev'essere quello di amministrare bene Trieste per 5 anni, con idee e programmi chiari, che siano patrimonio comune di un'intera coalizione. A oggi, spiace constatarlo, su questo fronte e su temi fondamentali per la nostra città non sappiamo se ci sia o meno unitarietà di vedute fra tutti i partiti del cosiddetto centrodestra.

Non si tratta di una condizione solo triestina: il mosaico è ancora scomposto un po' in tutte le città chiamate al voto. Non a caso, però, per i grandi comuni la legge elettorale prevede due turni, con la possibilità di convergere su un singolo candidato e sul suo programma al momento del ballottaggio.

Se la sintesi su Roberto Dipiazza è difficoltosa per la "triplice" o parte di essa, questa metta in campo una propria proposta alternativa, al primo turno. Legittimamente e con chiarezza.

Saranno poi i Triestini a valutare e scegliere.

Si eviterebbe così di ritardare la partenza di tutti in nome di un matrimonio che, anche laddove celebrato, apparirebbe senz'amore. E che rischia, pertanto, di non venire consumato mai.

Paolo Rovis

Trieste Popolare

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