Elezioni comunali 2016

Città metropolitana, l'ex europarlamentare Rossetti: «Da Russo solo mezze verità»

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di TriestePrima

A sentire Francesco Russo, non c’è cosa che non si potrebbe fare se Trieste si proclamasse città metropolitana; e per far capire a cosa stiamo rinunciando, neli suoi interventi ai media  del 17 febbraio 2016 cita “i 50 milioni di euro che sono arrivati in quanto città metropolitana al capoluogo di una regione a statuto speciale come Cagliari”.

Chi avesse la pazienza e la voglia di andare su internet cliccando “Cagliari città metropolitana” si troverebbe di fronte a notizie di giornali e di agenzia Ansa che spiegano: “Il 20 gennaio 2016 il Consiglio Regionale della Sardegna ha approvato la legge di riforma degli enti locali che ridisegna l'articolazione territoriale e amministrativa dell'Isola”. In questo ambito è stata istituita “la città metropolitana di Cagliari che ingloba 17 Comuni dell'area vasta del capoluogo sardo” per un complesso di oltre 450 mila abitanti.

Con una telefonata all’amministrazione di Cagliari (magari all’assessore competente per le politiche territoriali e comunitarie) uno potrebbe anche apprendere che “per arrivare a questo passaggio, ciascuno dei 17 comuni ha votato di voler far parte dell’area vasta” e che “sono stati chiesti finanziamenti pari a 40 milioni di € in sette anni, che dovranno intervenire su progetti condivisi da tutti i 17 comuni”. Infine potrebbe apprendere che “L’Autorità di gestione non ha ancora definito le modalità di utilizzo della somma richiesta”. Giorgio Rossetti-2
Dunque, poco piu' di 5 milioni di euro all’anno - per il momento solo sulla carta - e da spartire su progetti interessanti 17 comuni. Mentre statuto, struttura e assetto della nuova istituzione è tutta da definire nei prossimi mesi.

Da tutto ciò si dovrebbe ricavare:
1) Che per avere una città metropolitana occorre la dichiarazione di volontà di più comuni di aderire ad un’area vasta, espressa con voto del Consiglio comunale.
2) Che è il Consiglio regionale l’ente che dovrà sancire la nascita della città metropolitana.
3) Che i progetti per richiedere e ottenere i finanziamenti dovranno essere condivisi da tutti i consigli comunali e dovranno interessare tutti i comuni dell’area metropolitana.

Tutte queste condizioni al momento non sussistono a Trieste: bisogna pazientemente costruirle, conquistando la fiducia e il consenso di altri comuni su un progetto che interessi tutti, Regione compresa. 
Francesco Russo è troppo accorto per non sapere che non basta il solo voto del consiglio comunale di Trieste per raggiungere l’obiettivo.
E allora perché non smettere di far passare la città metropolitana come l’albero della cuccagna? La storia di Pinocchio e del Gatto e la Volpe l’abbiamo letta tutti.

Giorgio Rossetti

Ex euro-parlamentare

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