70° dell'esodo, Dipiazza: «In mente un grande momento di incontro tra esuli di tutto il mondo»

Lo rileva in una nota Roberto Dipiazza

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di TriestePrima

«Le comunità degli esuli, in questi ultimi anni, sono cresciute e si sono impegnate molto per aumentare il senso di appartenenza e di italianità. E questo grazie alle Associazioni che tanto fanno sul territorio, a Trieste come nel resto d'Italia».
 
Lo ha dichiarato il candidato Sindaco di Trieste, Roberto Dipiazza all’incontro organizzato oggi dall'Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia e dall’Associazione delle Comunità Istriane.
 
«La Legge sul Giorno del Ricordo, istituita nel 2004 dal centrodestra, ha costituito un volano di fondamentale importanza: grazie a quella legge, raggiunta dopo anni di minimizzazione o peggio di negazione dell'accaduto dell'Esodo e del foibe, si è iniziato un percorso informativo importante: convegni, presentazioni, lezioni, eventi. Un'attività importante, che va ancora supportata da momenti di confronto, dibattiti, mostre. Da organizzarsi non in maniera episodica, bensì con continuità. E da proporre con forza a Trieste,il prossimo anno, in occasione dei 70 anni dall’esodopenso a un grande momento di incontro tra esuli provenienti da tutto il mondo, per valorizzare il loro ruolo come ambasciatori della cultura e dell’identità italiana».
 
«Memoria – afferma Dipiazza - significa non solo il ricordo di ciò che è stato l'esodo ma può rappresentare la riscoperta della radici culturali giuliano-fiumano-dalmate. E' necessario riscoprire il senso d'identità, raccogliere le testimonianze di chi ha dovuto lasciare quelle terre, valorizzare la nostra storia e la nostra cultura nelle scuole, nelle università, nelle istituzioni».
 
«Ovviamente sarà necessario impegnarsi per raccogliere fondi e finanziamentisia a livello regionale e nazionale che europeo. Fondi che non devono esser considerati (come fino ad ora è avvenuto) un "compenso" per i gravissimi fatti subiti, ma come contributi giustamente attesi per la tutela di una "Memoria condivisa". E Trieste deve poter contare di più, il Comune deve esser protagonista ai tavoli regionali e ministeriali. Perché la nostra città è da sempre un punto di riferimento per gli esuli e come tale deve esser riconosciuta a livello istituzionale».
 
«Ci sono ancora, purtroppo, alcuni punti non risolti in materia di diritti degli esuli ancora negati e va attivata una relazione continuativa con il Parlamento Europeo al fine diproteggere e difendere i diritti degli esuli in Italia, Slovenia e Croazia».

Roberto Dipiazza
 

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