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Elezioni 2016, Ferriera: cosa pensano i candidati sindaco

Al via le interviste "multiple" su temi specifici in vista delle amministrative del 5 giungo. La prima domanda sul tema "scottante" dello stabilimento siderurgico di Servola: "Qual è la sua idea sull'area a caldo? Va chiusa?" (Cliccando sul nome del candidato è possibile vedere la sua video-presentazione)

cariniFABIO CARINI (Startup Trieste)

Andrebbe e andrà chiusa tutta la Ferriera, non solo l’area a caldo, perché, al di là delle favole costruite ad arte da sindaco, presidente della Regione e proprietà, il complesso non ha costi sostenibili per garantire un futuro diverso dall’attuale realtà. Per arrivare al blocco totale, consapevoli di quanto sarà economicamente impossibile riconvertire l’area, la procedura è giuridicamente e operativamente complessa tanto che, al di là di un impegno programmatico, lanciare false promesse sulle tempistiche è impossibile.

Cosolini Facebook PaginaROBERTO COSOLINI (Partito democratico, Verdi-Psi, Sinistra ecologia e libertà, Insieme per Trieste, Trieste città solidale e Slovenska skupnost)

Premesso che nessun indaco può unilateralmente decidere per la chiusura, va ricordato che dopo anni di promesse tradite e di disinteresse da parte delle passate amministrazioni, abbiamo preso in mano la situazione e l'abbiamo gestita. E dopo aver capito che non c'erano operatori interessati alla riconversione e che, di conseguenza, se la Ferriera avesse chiuso si sarebbe trasformata in una bomba ambientale di cui purtroppo tanti esempi ci sono nel nostro Paese, abbiamo, con Arvedi, trovato un imprenditore che, attraverso un serio piano di investimenti, si sta impegnando in un miglioramento continuo degli impianti, a cominciare proprio dell'area a caldo. I miglioramenti ci sono e i dati lo testimoniano: le emissioni di benzo(a)pirene nel 2010 erano a 6.5 e nei primi mesi di quest'anno si sono stabilizzate a 0.9, sotto la soglia di sicurezza. E anche le PM 10 sono in costante diminuzione. C'è ancora molto da fare e per questo monitoriamo costantemente l'impegno della proprietà e siamo pronti a intervenire qualora le aspettative venissero disattese. Infine, nel fare le valutazioni va tenuto sempre conto delle ricadute sul lavoro e sull'economia. 

DipiazzaROBERTO DIPIAZZA (Forza Italia, Lega Nord, Partito Pensionati, Lista Dipiazza, Fratelli d'Italia e Lista Stop prima Trieste)

La questione Ferriera è tema delicato e mi preme chiarire la mia posizione. Sono da sempre favorevole alla chiusura dell'area a caldo, ci ho provato nel passato, purtroppo senza riuscirci, anche perché le situazioni allora erano diverse rispetto ad oggi: oltre mille lavoratori, quasi altrettanti nell'indotto. Con i dati ambientali attuali in possesso del Sindaco attuale, si potrebbe avviare immediatamente la procedura di chiusura dell'area a caldo che può richiedere diversi mesi, arrivando fino ad ottobre, guarda caso, ossia alla scadenza dei due anni di mantenimento dell’attività produttiva, come richiesto dall'accordo di programma. 

maurizio-fogar-2-2-2MAURIZIO FOGAR (No Ferriera Sì Trieste)

Chiederlo a una lista che si chiama NO FERRIERA è pleonastico. Dopo le 10.280 firme raccolte la primavera scorsa e diciotto anni di lotta a Trieste. Dunque senza se e senza ma.

iztok-furlanic-2-2-2IZTOK FURLANIC (Sinistra unita)

Ritengo che il lungo periodo di disinteresse delle giunte da Illy a Dipiazza (non è necessario fare nulla tanto l’anno prossimo chiude) sia il principale responsabile del degrado in cui versava l'impianto. Di fronte ad un’azienda che mostra finalmente interesse reale per lo sviluppo dell’impianto, è possibile premere perché siano rapidamente completati i lavori di ammodernamento delle parti inquinanti per arrivare ad un pieno rispetto dei limiti di legge. Se ciò non accadrà sarà necessario imporre la chiusura delle fonti di inquinamento.

marchesich-2GIORGIO MARCHESICH (Fronte per l'indipendenza)

La Ferriera di Servola va chiusa il prima possibile, perchè è un tumore a cielo aperto. Noi indipendentisti storici (se sarò eletto sindaco) riserviamo l'assessorato all'ambiente ad un rappresentante dei vari comitati che vogliono la chiusura della Ferriera di Servola. Così come riserviamo un assessorato nella nostra giunta indipendentista di Trieste ai soci risparmiatori delle Coop affinchè ritornino in possesso al 100% tutti i loro risparmi.

paolo menis-4PAOLO MENIS (Movimento 5 Stelle)

L’obiettivo del M5S Trieste è chiudere l’area a caldo, attraverso ordinanze restrittive del sindaco e per mezzo della revisione dell’Aia e della ridiscussione degli accordi di programma. I lavoratori attualmente impiegati nell’area a caldo potranno, dopo un’opportuna formazione, essere ricollocati nel laminatoio a freddo che l’imprenditore sta costruendo. In veste di sindaco mi sono impegnato a prendere i primi provvedimenti per la limitazione della produzione dell’altoforno e della cockeria già a luglio, impegno che sono disponibile a sottoscrivere con tutti i cittadini.

vito potenza-2VITO POTENZA (Lista Vito Potenza)

L'area a caldo come da nostro programma va chiusa,ma non solo. La ferriera ricade all' interno del “Punto franco scalo legnami” uno dei nostri preziosi 5 punti Franchi. Noi proponiamo il progetto di un azienda austriaca, la quale vorrebbe insediarci un terminal portuale. In alternativa, sosteniamo la promozione di  un bando internazionale per sollecitare aziende multinazionali ad investire in questa zona.

rosolen-3ALESSIA ROSOLEN (Un'Altra Trieste Popolare)

L'argomento è delicato e non mi iscrivo al partito di chi illude in campagna elettorale, per poi puntualmente deludere quando assume un ruolo amministrativo. Al netto di strumentalizzazioni e prese di posizione di comodo, bisogna garantire un monitoraggio costante ed un’attenta verifica dei parametri: in assenza di miglioramenti misurabili si può limitare – ma anche cessare definitivamente – la produzione dell’area a caldo.

marino-sossi-3-2-2MARINO SOSSI (Sì-Sinistra per Trieste)

L’incompatibilità dell’impianto a caldo con il contesto cittadino necessita di un approccio diverso nei rapporti tra Istituzioni ed Azienda. Recuperare l'impegno per la riconversione dello stabilimento siderurgico attraverso la chiusura dell'area a caldo, la bonifica e la riconversione produttiva ed occupazionale. Richiesta di revisione dell’AIA, che rientra nelle competenze del Sindaco, alla luce della sua inefficacia, e puntuale verifica e controllo delle prescrizioni e delle scadenze previste.

nicola-sponza,-candidato-sindaco-di-uniti-per-trieste-2NICOLA SPONZA (Uniti per Trieste)

Il 22 maggio UpT sfilerà al fianco dell'associazione "Servola respira", senza i simobli di Uniti per Trieste". Sfiliamo con loro perchè con loro abbiamo individuato una proposta concreta per garantire salute per i cittadini ed occupazione per i lavoratori. Proponiamo la creazione di tavolo di lavoro, che preveda la presenza della propietà, per convincerli ad attuare il progetto di riqualificazione proposto dalla sociteà Alpeadria. Nello specifico il progetto prevede la chiusura dell'area a caldo e l'immediata riqualificazione della zona in un terminal logistico. Tale riqualificazione prevede il riutilizzo degli stessi lavoratori ferriera, con un incremento dei posti di lavoro del 420%. Terminal logistico che trova il suo naturale retroporto nell'area delle Noghere, che sarebbe bonificata dalle stesse compagnie marittime interessate ad un crocevia strategico come Trieste.

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