Commercio, Giacomelli (Fdi): «Alleggerire pressione fiscale comunale sulle piccole imprese»

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di TriestePrima

"Secondo il rapporto Unioncamere, Trieste nel 2015 è ai vertici della desertificazione commerciale e dei negozi chiusi.Si parla di un - 25,2% nel centro storico. I dati recentemente pubblicati sui media hanno inoltre rivelato come attualmente il fisco si porti via il 61% del reddito sulle piccole imprese, 20 punti percentuali sopra la media europea. A pesare, rispetto alle piccole imprese europee, sono proprio le tasse comunali, IMU e TASI sugli immobili. Pare ci si dimentichi che gli immobili aziendali sono veri e propri arnesi da lavoro per produrre il reddito che poi andrà tassato. E' assolutamente necessario che il nuovo sindaco inverta il vertiginoso aumento delle tasse comunali che c'è stato negli ultimi 5 anni a Trieste. Microcredito, agevolazioni fiscali per chi assume, convenzione con i proprietari degli immobili per agevolazioni sui canoni di locazione seguiranno immediatamente dopo. Ogni negozio chiuso sono posti di lavoro persi e nuovi utenti giocoforza costretti a rivolgersi ai Servizi Sociali del Comune con ulteriori spese per la collettività.Hanno fatto più disoccupati le chiusure delle piccole e medie imprese di qualsiasi crisi industriale"

Claudio Giacomelli

Segretario provinciale Fratelli d'Italia - Alleanza Nazionale Trieste

Candidato al Consiglio Comunale

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