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Martedì, 18 Giugno 2024
Elezioni comunali 2016

Lavoro, Stop Prima Trieste:: «Disoccupazione in aumento in città, fuori luogo esultanza Pd»

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di TriestePrima

Non si riesce a comprendere l'esultanza della segretaria regionale del Pd Antonella Grim, sul fatto che secondo lei i dati dimostrano un aumento dell'occupazione nella nostra regione grazie alle politiche attuate in questi ultimi anni dalla maggioranza di centrosinistra, quando i fatti dimostrano in realtà l'esatto contrario.

Esaminando i dati sulla disoccupazione a Trieste possiamo osservare l'evidente aumento della disoccupazione in città, nel 2011 al termine del quinquennio targato Dipiazza i senza lavoro erano 4.490, oggi dopo il lustro targato Cosolini che ci accingiamo a chiudere a giugno gli stessi sfiorano le 7.000 persone senza dimenticare che vi sono migliaia di concittadini che lavorano con contratti precari e stipendi molto bassi al limite della sopravvivenza e molti esodati (ovvero coloro che non hanno i requisiti anagrafici per accedere alle prestazioni pensionistiche ed allo stesso tempo risultano troppo anziani per rientrare nel mondo del lavoro) creati dalla vergognosa riforma Fornero approvata dal governo Monti.Per quanto riguarda l'occupazione giovanile andiamo malissimo,a livello nazionale abbiamo il 37,9% contro una media europea del 22% andando ad analizzare nello specifico la situazione nella nostra regione troviamo una percentuale di disoccupati nella fascia d'età compresa fra i 24 ed i 44 anni dell'8,4% la più alta nel Nordest e dal 2008 al 2014 si sono persi complessivamente oltre 70.000 occupati al di sotto dei 44 anni.

A livello economico le cose non vanno meglio in una analisi fatta fra il 2008 ed il 2015 su 39 città italiane Trieste è risultata tristemente in testa a questa classifica per chiusure di attività commerciali ben 380 con un calo del 25,2%, le cause di questo tracollo economico che ha determinato una vera e propria desertificazione dei negozi in centro città sono riconducibili sia alla crisi economica ma anche ad una pressione fiscale che strangola le imprese giunta al 65,2% ed alla quale l'attuale governo Renzi non sta facendo nulla per alleggerirla.L'incompetenza della giunta Cosolini si è evidenziata in particolar modo nel 2013 quando non ha saputo gestire la trattativa con la Philip Morris il colosso del tabacco che voleva investire a Trieste riutilizzando l'ex manifattura tabacchi, facendo saltare un accordo che avrebbe creato centinaia di nuovi posti di lavoro nella nostra città,la stessa Philip Morris ha investito 500.000.000 di euro nei primi mesi del 2016 cominciando a costruire uno stabilimento a Crespellano, provincia di Bologna che darà lavoro a 600 persone.

Un ultimo appunto va fatto sulla stupidità dell'attuale giunta nel continuare ad investire decine di milioni di euro sulla ferriera,quando il mercato europeo dell'acciaio è in forte contrazione a causa della sleale concorrenza cinese che produce milioni di tonnellate di ghisa ad un prezzo molto più basso del nostro,come recentemente sottolineato da Dipiazza non appena cadranno le temporanee misure antidumping applicate dall'unione europea contro la Cina, saremo invasi dal loro acciaio ed entro un anno Arvedi sarà comunque costretto a chiudere l'area a caldo per il fatto che non torneranno più i conti.

Marco Prelz

Stop Prima Trieste

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