Domenica, 25 Luglio 2021
Elezioni comunali 2016

Elezioni 2016 - Movida: le idee e le proposte dei candidati a sindaco

Terza intervista "multipla" ai candidati a sindaco delle amministrative del 5 giungo: "Il diritto al riposo e quello al "divertimento" in alcune zone della città creano situazioni critiche: che fare?" (Cliccando sul nome del candidato è possibile vedere la sua video-presentazione)

cariniFABIO CARINI (Startup Trieste)

L’assessore alla Movida sarà una garanzia per lo sviluppo sostenibile di quella che è attualmente la prima attività economica cittadina ma, soprattutto, sarà una sentinella nei confronti degli abusi di alcool e droghe, in particolare da parte dei minori, e del rispetto per il sonno dei cittadini la cui qualità di vita è messa a dura prova laddove gli schiamazzi diventano un reale problema. I gestori dei locali che si mostreranno virtuosi ed attenti nell’ottica del buon padre di famiglia saranno premiati con parziali sgravi fiscali da parte dell’Amministrazione comunale in quanto contribuiranno fattivamente a migliorare la pulizia della città, la serenità degli abitanti nelle aree coinvolte e la salute fisica e mentale dei nostri ragazzi.

Cosolini Facebook PaginaROBERTO COSOLINI (Partito democratico, Verdi-Psi, Sinistra ecologia e libertà, Insieme per Trieste, Trieste città solidale e Slovenska skupnost)

Il regolamento che abbiamo introdotto ha portato a miglioramenti, ma certo si può fare di più. Fondamentale è responsabilizzare i pubblici esercenti e i cittadini che vogliono svagarsi affinché siano evitati gli  eccessi. Inoltre, si potrebbero progressivamente creare delle alternative per il divertimento notturno in zone meno a ridosso di abitazioni.

DipiazzaROBERTO DIPIAZZA (Forza Italia, Lega Nord, Partito Pensionati, Lista Dipiazza, Fratelli d'Italia e Lista Stop prima Trieste)

Semplicemente rispettando e facendo applicare e rispettare la legge. Quando si va in autostrada c’è un limite di velocità che deve essere rispettato, altrimenti si prendono le contravvenzioni. Anche per quanto riguarda il diritto al riposo e il bisogno di divertimento ci sono delle norme che disciplinano questo equilibrio. Queste leggi se non vengono rispettate, devono essere fatte rispettare applicando le sanzioni previste e riconducendo chi non rispetta le regole a rientrare nei limiti.

maurizio-fogar-2-2-2MAURIZIO FOGAR (No Ferriera Sì Trieste)

O ce una crescita civile e sociale della nostra comunità o la repressione serve a poco e non risolve. Essenziale però tutelare la qualità della vita di chi vive, e dorme, in quelle zone.

iztok-furlanic-2-2-2IZTOK FURLANIC (Sinistra unita)

Bisogna educare i giovani all’uso del tempo libero come elemento di coesione sociale, non di sfogo delle frustrazioni e di invasione di territori “proibiti”. Bisogna contrastare i comportamenti di chi pone il proprio tornaconto economico al di sopra delle regole e delle leggi. Favorire le iniziative tese alla maturazione culturale e il rispetto è importante, ma si tratta di un processo lungo. Nel frattempo bisogna predisporre un “Piano del suono” e dedicare una parte del PortoVecchio ai giovani.

marchesich-2GIORGIO MARCHESICH (Fronte per l'indipendenza)

La movida selvaggia va sicuramente debellata, perchè il riposo dei cittadini è sacrosanto. Ma non possiamo nemmeno reprimere il divertimento giovanile e soprattutto vanno rispettati gli esercenti che con la movida devono rientrare con le spese. Esercenti che spesso e volentieri sono vessati da esose tasse comunali. Quindi la movida va gestita e non repressa.

paolo menis-4PAOLO MENIS (Movimento 5 Stelle)

Il diritto al riposo e quello al "divertimento" in alcune zone della città creano situazioni critiche: come fronteggiare questa 

È possibile coniugare le esigenze di chi lavora con quelle di chi ha il diritto di vivere serenamente la propria vita, basta scrivere un serio regolamento di convivenza: quello attuale non fissa parametri oggettivi per valutare se ci sia o meno disturbo alla popolazione, si limita ad indicare che la musica non debba essere udibile fuori dal locale .... assurdo. Dobbiamo implementare il piano di zonizzazione acustica e fare in modo che la polizia locale sia messa in grado di utilizzare i fonometri.

vito potenza-2VITO POTENZA (Lista Vito Potenza)

La movida notturna,è stata centrata in una zona densamente abitata. Crediamo  sia necessario delocalizzarla in zone periferiche,incentivando gli imprenditori con agevolazioni fiscali ed incentivi.

rosolen-3ALESSIA ROSOLEN (Un'Altra Trieste Popolare)

Il diritto al riposo e quello al "divertimento" in alcune zone della città creano situazioni critiche: come fronteggiare questa dicotomia?

Ci sono regole, regolamenti, ordinanze. Poi, esiste un'altra cosa, che si chiama buon senso. Premesso che il termine “movida” non mi entusiasma, rilevo che non possiamo lamentare il fatto che Trieste è una città che offre poco ai giovani, se poi parte una caccia alle streghe contro i locali e chi li frequenta: giusto piantare dei paletti e pretendere rispetto, doveroso incentivare occasioni di incontro, pazzesco dichiarare guerra agli esercenti. Divertimento e rispetto possono e devono coesistere, l’importante è che i regolamenti eliminino ogni forma di discrezionalità.

marino-sossi-3-2-2MARINO SOSSI (Sì-Sinistra per Trieste)

Rafforzamento dei controlli sui limiti e le autorizzazioni concesse e individuazione di spazi opportuni da destinare alla vita notturna.

nicola-sponza,-candidato-sindaco-di-uniti-per-trieste-2NICOLA SPONZA (Uniti per Trieste)

Per quel che riguarda la gestione della Movida Triestina, riteniamo che si debbano individuare delle zone, nelle quali creare punti di interesse per i giovani. Dobbiamo intavolare una tavola rotondo con i gestori dei locali per decidere quale area possa essere più indicata. Ciò allo scopo di garantire contemporaneamente il diritto al risposo e quello al divertimento.

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