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Elezioni comunali 2016

Sinistra Unita si presenta, Furlanic: «Vogliamo essere il Leicester della politica locale»

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di TriestePrima

«Essere il Leicester della politica locale». Con questa metafora di tipo calcistico pronunciata dal candidato sindaco Iztok Furlanič ha avuto inizio stamane la conferenza stampa di presentazione della lista della Sinistra Unita - Združena levica. 

«Sappiamo di dover competere con coalizioni molto più forti della nostra, ma riteniamo di poter essere la sorpresa di queste elezioni grazie ad un programma e una lista di candidati che ben rappresenta il nostro territorio sia geograficamente che dal punto di vista delle competenze e delle professioni. Nuovamente devo ringraziare sentitamente le 568 persone che hanno voluto sostenere la mia candidatura e la lista della Sinistra Unita - Združena levica».

La presentazione è avvenuta oggi a documentazione già presentata e dunque con l'ufficialità della partecipazione alle prossime elezioni anche della lista di Sinistra Unita - Združena levica. Furlanic Che Ride

La lista della Sinistra Unita - Združena levica è molto internazionale. In totale tra consiglio comunale e consigli circoscrizionali vi è un totale di 50 candidati (30 uomini e 20 donne), tra cui troviamo 19 candidati sloveni, ma anche candidati croati, austriaci e greci. A rimarcare quella multiculturalità e quella politica di accoglienza che hanno fatto grande Trieste. Lavoratori, precari o meno, disoccupati, pensionati, insegnanti, attivisti in varie associazioni ed organizzazioni, ricercatori, studenti. Questi sono i candidati della Sinistra Unita - Združena levica che ambiscono a cambiare in meglio una città ed una amministrazione che ha proseguito con politiche di esternalizzazioni, sfruttamento dei lavoratori - vedi gli appalti al massimo ribasso che hanno peggiorato ulteriormente la situazione di persone che erano già quasi sotto la soglia della povertà – e minori spese che hanno portato ad una maggiore disoccupazione.

Anche nei consigli circoscrizionali le liste di candidati sono fatte da persone che vivono e/o lavorano su quel territorio e pertanto hanno il polso della situazione e sanno quali sono i problemi maggiori da risolvere nelle singole parti della città.

Nei loro interventi i segretari del PCdI Bruna Zorzini e del PRC Peter Behrens nonchè il capolista Paolo Iacchia hanno rimarcato che il programma deriva da una condivisione anche da parte di forze politiche che poi hanno scelto altre strade. Ciò a ribadire la volontà dei due partiti comunisti ad arrivare ad una coalizione di sinistra che fosse la più ampia possibile. Processo che però si è, almeno per questa volta, arenato.

Durante la conferenza stampa si è ribadito il concetto secondo il quale è impossibile differenziare un Partito Democratico cbuono a livello locale, mentre diventa sempre più cattivo se si guarda alla Regione o ancor peggio al governo nazionale. Tutte le scelte fatte dal duo Renzi-Serrachiani non sono state in nessun modo osteggiate dall'attuale sindaco Cosolini, a dimostrazione di una unità d'intenti del PD che ha portato ad una distruzione progressiva dello stato sociale.

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