Stop Prima Trieste: «Istituire cimitero per gli animali domestici in città»

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di TriestePrima

La lista civica Stop Prima Trieste di fronte al grave sfacelo economico in cui è sprofondata Trieste dopo il quinquennio cosoliniano, una volta vinte le elezioni assieme alla coalizione che sostiene  Dipiazza ha diverse proposte per migliorare la qualità della vita dei cittadini e per un rilancio economico della città stessa.

In primo luogo va potenziato il welfare sociale con un'attenzione maggiore in particolare sugli anziani che a Trieste sono un quarto della popolazione 55.000 persone, vanno quindi potenziati i servizi di assistenza domiciliare per gli anziani e per coloro che hanno delle disabilità, promuovendo delle attività sociali e fisiche per il recupero della persona anziana nel tessuto sociale, molto spesso si assiste ad una loro completa emarginazione in quanto vengono ritenuti inutili o capita spesso di leggere sui giornali di casi di morte solitaria avvenuti nella più totale indifferenza.

Il nostro coordinatore Marco Prelz ha recentemente portato a sveglia trieste una proposta per tutelare la salute pubblica, la città del cuore che prevede l'installazione di diverse colonnine in alcuni punti della città strategici, in particolare dove i nostri concittadini svolgono attività fisiche all'aperto, dotate di defibrillatori in maniera da salvare delle vite nel caso succeda un malore improvviso.Questo progetto è già realtà a Perugia e Napoli e per imparare ad usare il defibrillatore basterebbe frequentare un corso di due ore sponsorizzato dal comune o dalla regione e rivolto ai cittadini od anche ai studenti nelle scuole.

Un altro progetto che Prelz intende portare avanti è il cimitero per gli animali domestici, in un sondaggio eseguito nel 2011 il 70% dei triestini era favorevole a questa idea in maniera da dare una degna sepoltura ai nostri amici animali.Un altro grave problema attuale è il diritto alla casa, l'attuale crisi economica con l'inevitabile riduzione dei posti di lavoro rende difficile ai nuclei famigliari accedere ai mutui per comprare una casa o pagare l'affitto mensile, considerando che attualmente a Trieste vi sono oltre 14.000 unità abitative sfitte, bisognerebbe ripristinare le stesse, potenziando la già esistente agenzia per l'affitto in maniera da offrire dei canoni mensili agevolati per gli inquilini.

Un altro discorso importante va fatto sui disabili la lista civica Stop Prima Trieste vuole avviare un controllo sui permessi di disabilità concessi,scoprendo eventuali furbetti che usufruendo di certe sovvenzioni illegalmente, danneggiano coloro che hanno veramente qualche grave patologia, in secondo luogo bisogna eliminare le ancora numerose barriere architettoniche che complicano gli spostamenti a coloro che hanno la sfortuna di dover spostarsi su una carrozzina, infine va verificata la corretta applicazione della legge 68/99 che prevede l'inserimento lavorativo obbligatorio degli invalidi civili, cosa che molto spesso non avviene oppure pur venendo applicata, la persona si trova a lavorare con borse lavoro percependo due o tre euro all'ora per uno stipendio mensile di 280 euro al mese.

Con questa cifra vergognosa si lede la dignità umana della persona, considerando che un affitto medio a Trieste va dai 400 ai 600 euro mensili è impossibile vivere con una cifra del genere quindi si dovrebbero incrementare le borse lavoro dal punto di vista economico.Riguardo il capitolo sicurezza vogliamo che la nostra città torni ad essere sicura come una volta, purtroppo la presenza in città dei richiedenti asilo ha amplificato la percezione dell'insicurezza, le donne in particolare non si sentono più tranquille nelle ore serali a girare da sole od a prendere un bus, tutto ciò a giugno dovrà cambiare in maniera che la città torni ad essere l'oasi felice di un tempo.

Richiederemo una verifica dei requisiti dei migranti e coloro che non godono dello status di rifugiato, dovranno essere espulsi in quanto occupano il posto alle persone che fuggono realmente da un conflitto.Una volta vinte le elezioni ci occuperemo del degrado urbano in maniera da riportare la città ai livelli precedenti il 2011, bisognerà ripulire le caditoie intasate, aumentare la pulizia delle vie ed il lavaggio notturno delle strade, bisognerà tornare a potare regolarmente le siepi, negli ultimi anni la crescita incontrollata delle graminacee sta provocando numerosi problemi di salute alle persone che soffrono di allergie, occorrerà anche un piano di riasfaltatura delle numerose buche segnalate in diverse zone cittadine sui marciapiedi e sulle strade che mettono a rischio i pedoni ed i motociclisti, infine bisognerà tornare assolutamente a fare la manutenzione delle gallerie cittadine in primis Piazza Foraggi attualmente a rischio di caduta massi dalla volta a causa delle numerose infiltrazioni di acqua piovana.

Sul fronte del lavoro bisogna amplificare la capacità della città di attrarre eventuali investimenti provenienti dall'esterno promuovendo l'immagine di Trieste attraverso i mass media ed internet, si potrebbe istituire un assessorato a Bruxelles dedito esclusivamente ad intercettare fondi europei per sponsorizzare eventuali progetti volti all'incremento dei posti di lavoro ed al miglioramento della qualità della vita cittadina, risanamento della ferriera con riconversione della stessa in maniera da tutelare i lavoratori e la salute dei cittadini, agevolazioni burocratiche ed economiche per i giovani che vogliono avviare un'impresa, negli ultimi anni abbiamo perso 380 attività produttive con una conseguente desertificazione del centro e delle periferie, avviare un potenziamento dei lavori socialmente utili quali pulizia delle strade, potatura degli alberi e delle siepi rivolgendoli in particolare ai triestini disoccupati od esodati, andrebbe ripristinato il vecchio apprendistato formativo che anni addietro formava il giovane lavoratore fornendogli le basi per avere un mestiere qualificato, riformare infine l'ufficio del lavoro in maniera da tornare a funzionare con efficienza, attraverso una sinergia fra l'ufficio di collocamento e le aziende alla ricerca di manodopera che oggi preferiscono invece rivolgersi alle agenzie di lavoro temporanee.

Sul capitolo giovani il nostro coordinatore Marco Prelz vuole proporre un bonus bebe di 1.000 euro per i primi 3 anni alle giovani coppie al fine di incrementare le nascite, in quanto oggi i giovani causa impieghi precari ed instabili e per via degli affitti esagerati rinunciano a mettere al mondo un figlio, per la paura di non riuscire a sostenere economicamente questo impegno, in una città come la nostra priva di grandi discoteche si potrebbe riutilizzare uno dei numerosi capannoni presenti in zona industriale, abbandonati da anni, per convertirlo in una grande discoteca con il vantaggio di non disturbare il sonno dei cittadini e non costringendo specie d'estate i nostri ragazzi a compiere lunghi e costosi tragitti in auto fino a Lignano o Jesolo.Questo sono alcune delle nostre proposte che vogliamo proporre ai nostri alleati che sostengono Dipiazza, in maniera da trasformarle in realtà una volta vinte le elezioni a giugno, la nostra lista civica Stop Prima Trieste vuole però rendere partecipi i propri concittadini sentendo anche le loro proposte e le segnalazioni riguardanti eventuali disservizi.

Marco Prelz

Stop Prima Trieste

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