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Elezioni comunali 2016

Stop prima Trieste contro Un'Altra Trieste Popolare: «Campagna elettorale sleale e disgustosa»

«La lista civica Stop Prima Trieste candidata alle elezioni comunali con la coalizione di centrodestra a sostegno del candidato sindaco Roberto Dipiazza trova ridicoli ed assurdi i recenti comunicati emessi da Bandelli e Rovis candidati con un'altra trieste popolare»

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di TriestePrima

La lista civica Stop Prima Trieste candidata alle elezioni comunali con la coalizione di centrodestra a sostegno del candidato sindaco Roberto Dipiazza trova ridicoli ed assurdi i recenti comunicati emessi da Bandelli e Rovis candidati con un'altra trieste popolare dove di fatto attaccano personalmente Roberto Dipiazza sul suo programma e sulla sua persona.

Stop Prima Trieste ritiene che questo modo di fare campagna elettorale da parte di un'altra trieste popolare sia sleale e disgustoso, invece di portare idee e contributi per il bene della città, si riducono ad emettere dei comunicati infantili ed irrispettosi nei confronti di Dipiazza.

La stessa candidata sindaco di un'altra trieste popolare Alessia Rosolen in un comunicato emesso lo scorso 22 aprile attaccava personalmente Dipiazza ed il centrodestra ritenendoli responsabili del fallimento del Silos, divenuto negli ultimi anni l'emblema del degrado a Trieste, la lista civica Stop Prima Trieste si domanda dov'era la Rosolen ed il suo partito visto che il problema silos persisteva fin dal marzo 2014, e le prime forze politiche a segnalare l'emergenza silos furono la Lega Nord Trieste e Stop Prima Trieste, le quali fin dal 2014 fecero apparizioni televisive a quinta colonna e dalla vostra parte segnalando il rischio sanitario e sociale determinato da quella vergognosa bidonville che stava iniziando a formarsi in pieno centro città a due passi dalla stazione centrale.

Va sottolineato come Stop Prima Trieste abbia fatto 2 raccolte firme per chiedere la chiusura del silos dove vennero raccolte 1700 firme ed abbia informato la cittadinanza con dei banchetti informativi riguardo questo grave problema sociale, lo stesso Marco Prelz responsabile di Stop Prima Trieste lo scorso febbraio aveva denunciato i casi di spaccio all'interno del silos ed in piazza libertà effettuati dagli stessi richiedenti asilo che vivevano all'interno del silos, quindi è molto facile per la Rosolen farsi la foto di presentazione del suo partito davanti al silos un paio di mesi delle elezioni denunciandone il degrado, quando di fatto questo è stato risolto grazie alle continue segnalazioni ed iniziative di Stop Prima Trieste e della Lega Nord Trieste, un lavoro che parte fin dall'ottobre 2014, quando il problema silos non sembrava interessare alla Rosolen ed ai suoi candidati.

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