Lunedì, 14 Giugno 2021
Elezioni comunali 2016

Terreni inquinati, Sossi (Si): «Non è possibile legare i risultati delle analisi alle elezioni!»

Conferenza stampa questa mattina al Caffè San Marco, Sossi: «Noi sappiamo sin da gennaio dell'inquinamento di piazzale Rosmini ed al momento siamo costretti a formulare soltanto ipotesi»

Indetta stamattina (martedì 31 maggio 2016) una conferenza stampa al Caffè San Marco dal candidato sindaco di Sinistra Unita Marino Sossi e dai parlamentari Serena Pellegrino ed Aris Prodani sui risultati dei terreni inquinati in città.

Sossi riferisce che  «siamo ancora in attesa di avere spiegazioni su via Svevo e giardino pubblico. È dato di civiltà far sapere alle persone come stanno le cose. Noi sappiamo sin da gennaio dell'inquinamento di piazzale Rosmini ed al momento siamo costretti a formulare soltanto ipotesi (quando i laboratori di analisi che abbiamo sentito ci hanno riferito che 15/30 giorni erano sufficienti per avere i risultati). I cittadini hanno tutto il diritto di sapere la verità, per poter prendere le contromisure più opportune: non è possibile legare tale vicenda alla data delle elezioni».

«Ringrazio Marino (Sossi ndr.) per avermi invitato – dichiara Serena Pellegrino, vice presidente commissione ambiente in Parlamento; ritengo che sostenere Marino Sossi sia un dovere morale. Proprio per tale fatto in questi cinque mesi si è messo di traverso all’attuale maggioranza in consiglio comunale, all’opposizione probabilmente avrebbe avuto maggior facilità di manovra. È sempre stato chiaro e diretto». unnamed-5

Non sono mancati gli attacchi alla maggioranza ed in particolare al Pd.

«Trieste – sottolinea Pellegrino -  è una realtà particolarissima: per 70 anni abbiamo portato avanti il tema del lavoro come unico baluardo e quasi nessuno ha pensato alla sostenibilità ambientale. Su Servola qualche mese fa ho fatto un'interrogazione in commissione, ma alla fine la gestione  è stata affidata alla regione ed al comune. Dobbiamo riprenderci in mano Trieste, perché tutte le promesse fatte non sono mai state rispettate».

«Non posso pensare – conclude -  che la ferriera inquini 40 volte di più dell'Ilva di Taranto che è dieci volte più grande dello stabilimento triestino».

Parola, infine, ad Aris Prodani che ha affermato: «il fatto che finalmente sia stato deciso di rendere noti i risultati è un segnale chiaro e preciso. Ero convinto che avrebbero ormai atteso la fine delle elezioni. Al di là di quello che saranno i risultati presentati, penso che sia evidente la necessità di estendere le analisi ad altri luoghi pubblici ed asili, ma soprattutto vanno iniziate le ricerche sulle provenienze di questi inquinanti, così da prendere decisioni che vadano a prevenire queste situazioni».

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