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Elezioni 2016 - Turismo, le proposte dei candidati sindaco

Settima intervista "multipla" ai candidati a sindaco delle amministrative del 5 giungo: "I dati parlano di un turismo in crescita in città, ma molto c'è ancora da fare: quali iniziative e progetti per rendere Trieste una vera e propria meta turistica? " (Cliccando sul nome del candidato è possibile vedere la sua video-presentazione)

cariniFABIO CARINI (Startup Trieste)

I dati si lasciano interpretare e, soprattutto, l’afflusso attuale di turisti non è frutto di una strategia, mai sviluppata a livello regionale e locale, ma di situazioni contingenti a livello mondiale. Purtroppo, l’accoglienza attualmente non è degna di una città turistica e si dovrà ripartire da una formazione dedicata e certificata degli operatori. Il turismo avrà un assessore totalmente dedicato e tecnicamente preparato. La promozione di Trieste passa attraverso la valorizzazione degli eventi a respiro internazionale e la capacità di proporsi ad un pubblico eterogeneo quale Città Unica. Molto più efficace e necessaria l’offerta abbinata ai territori verso Est in quanto geograficamente e vocazionalmente contigui. Promotrieste è una scatola vuota da riprogrammare con professionalità locali riconosciute a livello mondiale affinché possa operare con un sistema DMO #trieste in qualità di braccio operativo del Comune ed in sinergia con la Task Force dell’Università di Trieste. Va introdotta la Tassa di Soggiorno sui pernottamenti con funzione di scopo in maniera tale da finanziare eventi, azioni promozionali e attività formative. Quanto alle sulle crociere, utile investire ma solo a condizione che la sosta in città sia impattante sulle attività commerciali e culturali.

Cosolini Facebook PaginaROBERTO COSOLINI (Partito democratico, Verdi-Psi, Sinistra ecologia e libertà, Insieme per Trieste, Trieste città solidale e Slovenska skupnost)

I risultati estremamente positivi del turismo a Trieste trovano fra le loro ragioni una attrattività crescente della città e del territorio in tutti i loro aspetti, ma sono anche l'effetto di azioni avviate dal Comune in questi anni. Per continuare su questa strada e incrementare i risultati, l’amministrazione assumerà un ruolo centrale nella riorganizzazione del sistema turistico per renderlo più efficiente e più efficace. Continueremo a sostenere e a rafforzare tutte le attività turistiche (congressuali, scolastiche, concertistiche, ...). Realizzeremo attrattori quali il Museo del Mare e il nuovo acquario. Valorizzeremo ulteriormente l'offerta museale e quella naturalistica del Carso. Continueremo sulla strada dei grandi eventi culturali e sportivi.  Daremo impulso anche alle azioni atte a rendere la città sempre più amichevole nei confronti dei diversamente abili. E realizzaremo, grazie al  treno in Porto Vecchio e all'allungamento del tram di Opicina, un vero e proprio itinerario turistico su rotaia che unirà mare, centro storico e Carso.

DipiazzaROBERTO DIPIAZZA (Forza Italia, Lega Nord, Partito Pensionati, Lista Dipiazza, Fratelli d'Italia e Lista Stop prima Trieste)

Riscoprire la valenza internazionale della città significa, a livello turistico, aprirsi a nuovi orizzonti, a nuovi spazi progettuali, proponendo finalmente un’identità facilmente riconoscibile e da tanti invocata: quella di una città internazionale in grado di offrire un’esperienza di viaggio che unisca cultura, storia, ambiente, enogastronomia, caratteristiche architettoniche e attrattive. E’ necessaria un’azione politica ben precisa, costante e professionalmente sostenuta attraverso un Ufficio Turistico di coordinamento capace di raccordare le realtà istituzionali del territorio, i sistemi di trasporto, gli stakeholders e che sappia costruire e promuovere questa immagine internazionale della città. Bisogna cogliere la sfida lanciata dal settore crocieristico e nautico. Fondamentale sarà inoltre recuperare il turismo congressuale. Saranno, inoltre, da ripensare gli eventi turistici, proponendo iniziative di alto livello qualitativo, soprattutto nel settore culturale, con l’organizzazione di mostre in grado di richiamare un pubblico di livello nazionale.

maurizio-fogar-2-2-2MAURIZIO FOGAR (No Ferriera Sì Trieste)

Il turismo a Trieste è sempre stato, e sarà, del tipo “mordi e fuggi”, insomma da una a tre notti di pernottamento. Non c’è tedesco o austriaco che una volta nella vita non venga in pellegrinaggio al castello di Miramare, lasciato ora nello sfascio che conosciamo. Portarli a Trieste, collegandoli a percorsi culturali nei musei aperti sempre, nei teatri e financo ad itinerari enogastronomici, le prime mosse necessarie.

iztok-furlanic-2-2-2IZTOK FURLANIC (Sinistra unita)

L’ufficio del turismo va fornito di personale e strumentazione informatica all’avanguardia. Devono essere catalogate e organizzate per percorsi tematici (dotando la città di segnaletica turistica multilingue) tutte le risorse territoriali esistenti, culturali, paesaggistiche, enogastronomiche, con un evento annuale sul tipo di Gusti di Frontiera o Friuli Doc, magari legato al pesce o ai prodotti del Carso. Deve essere incrementata la diffusione delle informazioni relative a mostre, fiere, convegni.

marchesich-2GIORGIO MARCHESICH (Fronte per l'indipendenza)

I dati si lasciano scrivere, infatti Trieste è meta di un turismo virtuale del famoso "mordi e fuggi". In città purtroppo manca una sinergia tra operatori del settore e Comune, che gestisce numerosi musei. Spesso e volentieri c'è il turista, ma non c'è l'addetto comunale per tenere aperti i luoghi da visitare e così vale anche per i negozi (ristoranti, trattorie, bar, ecc.). Va pianificato il tutto instaurando una concreta e seria  sinergia fra i vari soggetti cittadini coinvolti.

paolo menis-4PAOLO MENIS (Movimento 5 Stelle)

Negli ultimi anni è mancata totalmente una pianificazione strategica in questo ambito. Pensare all’industria turistica significa valorizzare le peculiarità della città, le sue risorse culturali e le sue bellezze architettoniche e naturali. Nella nostra città è necessario sviluppare soprattutto un turismo a carattere culturale. Trieste è conosciuta in tutto il mondo per la Bora: pensiamo quindi alla realizzazione di un museo della Bora e dei Venti. Anche il turismo congressuale ha delle ricadute notevoli in termini economici, deve ritrovare palacongressi degno di questo nome. Da incentivare pure il cicloturismo.

vito potenza-2VITO POTENZA (Lista Vito Potenza)

Per avere un turismo d'eccellenza serve creare infrastrutture. Trieste deve crescere ancora molto in questo senso,un sistema d'informazione capillare non lo troviamo sul Territorio in questo momento. Necessario creare una rete info-point per accogliere il turista ed informarlo sul potenziale  del nostro Territorio.

rosolen-3ALESSIA ROSOLEN (Un'Altra Trieste Popolare)

Non possiamo affidarci all'estemporaneità, serve una regia unica per pianificare progetti e strategie per l'accoglienza, con la costante partecipazione delle categorie. Proposte: riqualificazione Palazzo Carciotti come sede del turismo congressuale che, più di altri, innesca ricadute economiche. Valorizzazione di Trieste come polo internazionale scientifico e culturale. Rilancio di eventi di respiro internazionale, consoni al ruolo e al prestigio di Trieste.

marino-sossi-3-2-2MARINO SOSSI (Sì-Sinistra per Trieste)

Istituzione di una “Cabina di Regia” che raccordi le Istituzioni interessate e pianifichi la programmazione e la promozione e ne curi la realizzazione secondo scadenze certe e verifiche dei risultati ottenuti. Necessaria l’elaborazione strategica sul breve e medio periodo che determini le direttrici programmatiche in accordo con i portatori di interesse e realizzazione di un marchio d’area. Promozione dell’accessibilità universale sia nelle strutture pubbliche che in quelle private.

nicola-sponza,-candidato-sindaco-di-uniti-per-trieste-2NICOLA SPONZA (Uniti per Trieste)

Relativamente alla indubbia vocazione turistica del nostro territorio la nostra lista risulterà impegnata in una opera massiva di valorizzazione delle peculiarità artistiche, enogastronomiche (con particolare alla zona carsica) e mitteleuropee al di fuori dei confini della nostra Provincia. Tale operà comporterà un'azione sinergica volta in primis alla promozione mirata nelle macroarre limitrofe congiuntamente ad una significativa azione sugli organismi interessati, Regione in primis, al fine di ottenere finalmente adeguati collegamenti aerei e ferroviari da e per la città di Trieste. Oltre a ciò la valorizzazione del patrimonio museale e archittettonico oltre che marittimo del comprensorio triestino attraverso la promozione di inizitive volte alla valorizzazione nonchè studio e conoscenza dei medesimi. La promozione di un festival dedicato all'area ed alla vocazione Mitteleuropea della nostra città.   

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