Il PD sulle elezioni europee: "Noi alternativa possibile"

Così il segretario regionale dei dem Cristiano Shaurli a cui fa eco anche la deputata Debora Serracchiani. "Salvini ha indicato nel PD l'avversario e noi ci siamo e accettiamo la sfida, con le nostre idee e la fiducia che ci hanno dato milioni di donne e uomini”

"Salvini ha indicato nel PD l'avversario. Bene, noi ci siamo e accettiamo la sfida, con le nostre idee e la fiducia che ci hanno dato milioni di donne e uomini”. È questo il commento del segretario regionale del Partito Democratico, Cristiano Shaurli, dopo i risultati delle elezioni europee che hanno visto, tra gli elementi politici di spicco, una ripresa dei dem.

“L'uomo solo al comando è un rischio per il Paese, con o senza la stampella del M5 - ha continuato Shaurli – Salvini adesso vince e l’unica buona nuova è che ha promesso di andare al lavoro al Ministero. Noi ci faremo trovare pronti sulle scelte vere per il futuro dell’Italia".

"In Fvg la maggioranza di centrodestra con il traino di Salvini - aggiunge Shaurli - rimane sostanzialmente alle regionali dello scorso anno. Il Pd cresce complessivamente in modo significativo, e abbiamo soddisfazioni da capoluoghi come Udine, Pordenone e Trieste. Il M5S è inconsistente e Forza Italia, ampiamente rappresentata in giunta regionale, viene superata da Fratelli d’Italia”.

“Noi invece ci siamo, con una comunità politica che deve continuare a lavorare, per recuperare l'insoddisfazione di tanti elettori e - ha concluso il segretario dem - rappresentare un’alternativa possibile per i tanti che non si sono recati alle urne”. 

La reazione della Serracchiani

Anche la deputata del PD, Debora Serracchiani ha commentato l'esito della tornata elettorale. "Da oggi per l'Italia comincia una partita del tutto nuova: la Lega diventa padrona del governo e detterà l'agenda, ma avrà anche la responsabilità di fare la finanziaria".

Secondo la Serracchiani "da quanto comincia a dire Salvini, l'ipotesi di uno strappo violento con l'Europa diventa sempre più concreta e i conti ancora più a rischio. Il voto assegna al PD il preciso compito di costruire, a partire dalla lista unitaria, un'alleanza sempre più larga e inclusiva. C'è spazio per crescere ancora, radicandosi di più nei territori, trovando parole d'ordine tutte nostre e capaci di raggiungere cittadini delusi, preoccupati e non rassegnati a vivere in un Paese guidato da un uomo solo".

"Veniamo da un percorso congressuale lungo e faticoso e - aggiunge l'esponente dem - a tre mesi dalle primarie raccogliamo i primi risultati, ma soprattutto un grande incoraggiamento".

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