rotate-mobile
Sabato, 22 Giugno 2024
Elezioni Via Cesare Battisti

Primarie Pd, Cosolini riempie il San Marco: «No a personalismi, conta la città»

Roberto Cosolini scende nella sfida alle primarie del Pd e tiene comizio davanti a circa 200/300 persone che hanno affollato il Caffè San Marco

«Non risponderò agli attacchi personali! Continuerò a fare quello che avrei fatto, parlando a tutti i cittadini di Trieste, non solo a quelli delle primarie e quindi di centro sinistra. C'è una domanda di cambiamento e discontinuità che in questo momento di paura e crisi va a colpire tutti i livelli di amministrazione. Il tema oggi è un altro: vogliamo raccontare che qui a Trieste il cambiamento è in corso e ha già superato ostacoli che sembravano insormontabili». 

Circa quaranta minuti di comizio davanti a 200/300 persone che hanno affollato il Caffè San Marco: Roberto Cosolini risponde all'avversario delle primarie Francesco Russo con i fatti: «C'è chi mi ha detto di raccontare le cose fatte... Altri mi hanno detto di far sognare e raccontare il futuro... Penso che la verità stia in entrambe queste idee, perchè noi dall'immobilismo ci siamo già usciti nonostante i tempi difficili: risorse calanti e domande di servizi sociali crescenti; richieste di strade e marciapiedi perfetti a confronto con il patto di stabilità; abbiamo poi frontggiato le scelte non fatte in passato che poi ci hanno presentato il conto. Tutto questo non ci ha impedito di spezzare l'immobilismo: bisogna avere il sogno, la visione, e contemporaneamente il passo di marcia, fatto di un passo dopo l'altro, nessuno ti consente le scorciatoie».

Poi il sindaco elenca i quattro punti di riferimento della sua amministrazione: «Una città solida (riduzione del debito, equilibri di bilancio senza tagliare ma aumentando i servizi sociali e per le famiglie), una città solidale (migliore welfare d'Italia e la convinzione che bisogna garantire più diritti alle diversità delle persone, diversità di cultura e provenienza), città più viva (nonostante la crisi con tanti imprenditori del turismo e culturali abbiamo reso la città più viva con i grandi eventi, crescita turistica nettamente superiore a quella nazionale e regionale, una città che fosse di nuovo in Europa e non fuori dal mondo, abbiamo riscoperto la capacità di aprirci e uscire dal provincialismo nella quale eravamo precipitati), città più dinamica in cui si riscopre la possibilità di investire (qui eravamo nella città del "no se pol" o del passi sotto il "giogo di un perverso equilibrio tra politica ed economia oppure non se ne fa niente", ma sono ripartiti gli investimenti, quelli difficili e che fanno ancora discutere come la ferriera: noi non abbiamo una gerarchia di valori - salute, giustizia e ambiente -, ma li poniamo come nostri punti di riferimento)». 

«Nel 2011 nel nostro programma c'era una frase molto importante: da città sul mare a città di mare e la città di mare sta diventando una realtà, grazie a una svolta sul porto (quando una certa signora finalmente se ne va a casa (Marina Monassi, ndr), scelta voluta e cercata, e arriva forse la migliore scelta della portualitá italiana (Zeno D'Agostino, ndr). Riconosco il ruolo che ha avuto Francesco (Russo, con il suo emendamento sulla sdemanializzazione del Porto Vecchio, ndr) - conclude Roberto Cosolini -, ma come tutti i grandi risultati però va ricordato che non sono mai risultati di un singolo, ma di una squadra (nata nel 1997 quando si rompono i cancelli per mostrare alla città cosa si celava in Porto Vecchio)».

15feb16. Primarie Pd, Cosolini al Caffè San Marco (foto di Emanuele Esposito)

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Primarie Pd, Cosolini riempie il San Marco: «No a personalismi, conta la città»

TriestePrima è in caricamento