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Mercoledì, 29 Maggio 2024
Il comizio

L'effetto Schlein riempie la piazza: "La destra calpesta i diritti, forti coi deboli e deboli coi forti"

Un migliaio le persone che hanno partecipato al comizio di chiusura della campagna elettorale in piazza della Borsa a Trieste. "Dipiazza è il simbolo della società patriarcale", "Fedriga, ma quale volto buono, a destra sono sempre gli stessi". La partita sui fondi del Pnrr, il saluto in sloveno e l'appoggio a Massimo Moretuzzo: "Abbiamo bisogno di persone per bene, per un Friuli Venezia Giulia diverso"

TRIESTE - Ormai lo chiamano già effetto Schlein e le quasi mille persone che hanno "invaso" piazza della Borsa per il comizio di chiusura della campagna elettorale lo confermano. La neosegretaria sfodera l'abito nuovo del partito, catalizza il pensiero militante e, nonostante manchino la fabbrica e la classe operaia, elenca i punti programmatici, non senza piantare una serie di paletti significativi. Non disdegna l'attacco personale ai rappresentanti del centrodestra. Ne ha per tutti, la Schlein: il primo affondo, dopo il saluto anche in lingua slovena, è sul sindaco Roberto Dipiazza, "la manifestazione della società patriarcale", poi mette nel mirino Fedriga. "Ma quale volto buono, sono sempre gli stessi, forti coi deboli e deboli coi forti". Applausi. Tra la folla si maschera anche qualcuno vicino alla destra, venuto a vedere l'effetto che fa. 

Moretuzzo: "Avuto a che fare con una banda di terrapiattisti"

Prima dell'intervento della segretaria va in scena il "Moretuzzo pensiero": sanità pubblica, no lavoro precario, parità di genere e con i modelli neoliberisti, i negazionisti dei cambiamenti climatici e le fototrappole messi alla sbarra. "Abbiamo avuto a che fare con una banda di terrapiattisti, non hanno voluto leggere i report dell'Arpa e hanno deciso di ignorare il tema. Vadano a studiare, perché questa è una responsabilità storica che devono assumersi". L'imprenditore friulano parla di una "occasione per girare pagina, non è vero che non cambia nulla". Cita le "aggressioni squadriste" contro cui il ministro Valditara "non prende posizione",  il governatore Fedriga che "a dieci giorni dalle elezioni mette le fototrappole" e la questione Euro&Promos e la protesta degli operatori museali. "Tutte queste cose vanno smascherate". 

"Il Pnrr è questione di interesse nazionale, il governo spieghi a che punto siamo" (IL VIDEO)

"Ve la prendete sempre con quelli sbagliati"

"Ve la prendete con le figlie e i figli delle coppie omogenitoriali, ci state portando nel medioevo. Vogliamo l'Europa, vergogna" questo il primo squillo della Schlein. Al di là delle posizioni in campo, la Schlein traduce la preoccupazione che, in parte aleggia anche a Bruxelles e dintorni, vale a dire la partita sui fondi del Pnrr e la capacità nazionale di spenderli. "Questi rischiano di perderli - attacca -, ma devono capire che non appartengono al governo, bensì al paese. Il Pnrr è una questione di interesse nazionale". Applausi. Spazio poi alla difesa dei diritti umani, dalla rotta balcanica fino al mar Mediterraneo. "Non bisogna lasciare indietro nessuno, questi invece calpestano i diritti delle persone". Parla di riammissioni e non di respingimenti, ma le definisce illegali, cita "Trieste è bella di notte", il film di Andrea Segre sui migranti che giungono nel capoluogo giuliano attraverso la rotta balcanica; "spara" di nuovo su Fedriga e il "ma quale volto buono" e il tempo scorre veloce. 

Il match delle regionali, la partita a Udine

In fondo alla piazza si raccolgono altre persone e la piazza si riempie. A metà comizio la Digos parla di "sei, settecento", alla fine saranno quasi mille. "La destra non ha visione, né progetti. Sono sempre quelli lì, se ti scegli gli alleati sbagliati per anni è normale che poi in Europa non ti ascoltino". Applausi. L'ultima parte del comizio, con i candidati al consiglio regionale del Partito democratico alle sue spalle, è tutta per Moretuzzo. "Abbiamo bisogno di brave persone - così la conclusione -, ma la differenza non la faccio io: siete voi e quella necessità di andare dalle troppe persone che pensano che la politica sia tutta uguale. E' un impegno, il nostro, che passa attraverso la comunità e la credibilità di persone per bene. Abbiamo bisogno di questo, per un Friuli Venezia Giulia diverso, per un Friuli Venezia Giulia che ritrovi equilibrio". Fa le foto, si ferma a parlare con qualche militante, poi via, verso Udine. Come la Meloni. Tutti gli addetti ai lavori sostengono che per le regionali il problema è solo quello di indicare la percentuale di vittoria di Fedriga, ma il match udinese non è per niente scontato. E l'effetto Schlein potrebbe regalare qualche sorpresa. 

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