Politica

Uti, Romano (M5S): «Non c'è democrazia, Trieste decide per gli altri comuni»

«Il voto di Trieste in assemblea vale 15, anche sommando il voto degli altri comuni si arriverebbe a 10»

Emanuele Romano

«Nell’Uti giuliana è Trieste a decidere per gli altri comuni». La denuncia è di Emanuele Romano, consigliere comunale del Movimento 5 Stelle a Muggia».

«L’articolo 12 dello Statuto dell’Uti giuliana prevede che il voto dei membri dell’assemblea sia pesato, ossia Trieste vale 15, Muggia 4, Dolina 2, Duino 2, Sgonicco 1, Monrupino 1. Anche se sommassimo i voti dei “comuni minori” arriveremmo al massimo a 10, inferiori ai 15 di Trieste, che di fatto imporrebbe la propria volontà agli altri comuni. Che senso ha l’esistenza di un’assemblea in cui un membro ha sempre la maggioranza? Per rassicurare i cittadini con una parvenza di democrazia? Non esiste più la democrazia nell’Uti - attacca il consigliere penstastellato -. Già il fatto che l’assemblea non sia eletta, e che non ci siano più rappresentate le opposizioni, doveva essere un chiaro campanello d’allarme a livello politico. Con questa scelta dei pesi, si scende a un livello decisionale: gestione rifiuti, pianificazione urbana, personale e molte altre cose saranno decise non più sul territorio ma imposte da Trieste. Alla faccia dell’ascolto del territorio e delle scelte dal basso».

«La nostra contrarietà espressa all’adesione all’Uti giuliana era basata, tra le altre cose - conclude Romano -, anche sulla valutazione di antidemocraticità».

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Uti, Romano (M5S): «Non c'è democrazia, Trieste decide per gli altri comuni»

TriestePrima è in caricamento