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foto di repertorio della Sagra de la Sardela a Campanelle

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«Eventi e sagre a rischio» a causa della nuova normativa nazionale

La denuncia del consigliere regionale Pd Enio Agnola: «Necessaria un'informazione capillare nei confronti di tutti i soggetti»

«Con le nuove normative nazionali si rischia che una serie di eventi e sagre, tanto care ai cittadini del Fvg, non si potranno svolgere nella stagione estiva alle porte». A dirlo è il consigliere regionale del Pd, Enio Agnola il quale ha presentato un'interrogazione a risposta immediata alla giunta sui procedimenti autorizzativi per sagre e feste, alla luce della nuova normativa nazionale che introduce nuove regole. «Ricordo che parliamo di comitati e associazioni di cittadini che nel puro spirito di volontariato si mettono a disposizione per ravvivare la vita delle comunità e contribuiscono anche all'attrattività turistica del nostro territorio. In questo senso non è pensabile introdurre complicazioni burocratiche».

Fino allo scorso anno, per svolgere una qualsiasi manifestazione al di sopra delle 200 persone e di durata oltre la mezzanotte, era sufficiente presentare una Segnalazione certificata di inizio attività (Scia) entro il giorno dell'evento stesso. Ora, a seguito del decreto legislativo 222 del 2016 (in vigore da dicembre) diventa obbligatorio presentare una richiesta di autorizzazione, con largo anticipo (si parla di 30 giorni) alla quale deve seguire una risposta da parte degli uffici preposti. «La giunta ha condiviso la necessità di superare queste difficoltà attraverso un'informazione capillare nei confronti di tutti i soggetti che nell'anno precedente hanno organizzato manifestazioni di questo tipo. Ciò potrebbe avvenire mediante gli sportelli unici delle attività produttive (Suap), che sono gli stessi ai quali si inviava la vecchia Scia».

«L'auspicio, ma soprattutto il consiglio – conclude Agnola – è che tutti i rappresentanti di enti e associazioni si documentino per tempo, attraverso i siti dei Comuni e in particolare quelli del Suap, perché presentando la richiesta in prossimità dell'evento, come abituati a fare da anni, l'evento stesso non si potrà svolgere».

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