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Fedriga (Lega Nord); Diritto al Riposo Condizione Essenziale per tutti

Pubblichiamo una nota stampa di Massimiliano Fedriga, segretario provinciale della Lega Nord. Fedriga ha tenuto oggi una conferenza stampa presso la sede del Carroccio alla presenza dei rappresentanti del Comitato per il diritto al riposo e di...

Pubblichiamo una nota stampa di Massimiliano Fedriga, segretario provinciale della Lega Nord.

Fedriga ha tenuto oggi una conferenza stampa presso la sede del Carroccio alla presenza dei rappresentanti del Comitato per il diritto al riposo e di numerosi cittadini.

«Schiamazzi, imbrattamenti e musica oltre i limiti consentiti rappresentano un problema del quale siamo da tempo consapevoli. Non a caso -ha ricordato Fedriga- nel nostro programma elettorale presentato alle scorse amministrative di maggio avevamo posto la dovuta attenzione sulla necessità di una regolamentazione più lungimirante, capace di venire incontro alle esigenze di chi vuole divertirsi fino a tardi ma anche utile a tutelare il sacrosanto diritto al riposo di chi il giorno dopo deve alzarsi presto per andare al lavoro.»

«Ecco perché, a primavera, avevamo lanciato l'idea di creare alcune aree specifiche per il divertimento notturno, selezionandole in particolar modo tra quelle centrali a minor densità abitativa e destinate soprattutto a uso ufficio, stanziando al contempo dei contributi in favore dell'insonorizzazione da erogare alle famiglie che dovessero abitare in dette zone. Così facendo, si diminuirebbe anche il rischio per gli stessi frequentatori, mettendo a loro disposizione un servizio di trasporto pubblico notturno.»

«Il problema però non si esaurisce nelle ore notturne -ha chiarito Fedriga-, ma si estende alla mattina seguente, quando molte vie e piazze si trovano ricoperte da bottiglie di vetro rotte, bicchieri di plastica e da un odore nauseabondo. Bisogna che l'amministrazione intervenga in tempi brevi, perché spero non sia questo il messaggio di benvenuto che vogliamo presentare ai turisti che sbarcheranno con crescente frequenza dalle navi bianche nei prossimi mesi.»

«Vi è inoltre un aspetto sociale da non sottovalutare -ha concluso Fedriga-: personalmente trovo preoccupante il fatto che molti ragazzi escano la sera portandosi direttamente da casa alcolici e superalcolici. Il ragionamento secondo cui "chi non si ubriaca è fuori dal giro" sta prendendo sempre più piede, costruendo così un modello comportamentale sbagliato e un messaggio anche verso i più giovani assai poco edificante.»

«La Lega intende dare un segnale di discontinuità rispetto alla precedente opposizione -ha poi spiegato il capogruppo in Comune Maurizio Ferrara, nelle vesti di responsabile degli enti locali per conto del Carroccio-, aprendo al dialogo con la maggioranza su temi di grande importanza come quello del diritto alla quiete e non arroccandosi su sterili contrapposizioni ideologiche A tal fine, la Lega presenterà una mozione in tutte le circoscrizioni, impegnando il presidente ad attivare un tavolo di confronto con cittadini e associazioni e a sollecitare l'amministrazione comunale affinché vengano incrementati i controlli notturni della polizia locale, fornendo a questa la possibilità di utilizzare strumenti per la rilevazione quali i fonometri. Coinvolgendo così anche i "parlamentini" rionali, avremo la possibilità di dare vita a un percorso di rinnovata partecipazione e sensibilizzazione e riusciremo ad affrontare il tema con maggior efficacia.»

«Ringrazio la Lega Nord per essersi fatta portatrice delle nostre istanze -ha poi concluso il presidente del Comitato per il diritto al riposo Claudio Michele-. Il problema della quiete pubblica è importante in quanto rischia di generare dei veri e propri problemi di sicurezza: si pensi ad esempio a tutte quelle categorie che hanno delle enormi responsabilità nei confronti della popolazione -ad esempio medici e conducenti di mezzi pubblici- e che, in assenza di un adeguato riposo, non vengono messi nelle condizioni di esercitare al meglio le loro professioni. Il diritto al riposo non è un capriccio di pochi, ma un diritto codificato dal nostro ordinamento e, come tale va rispettato.»

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