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Fedriga (Lega Nord); Servono Misure Urgenti e Certe per Garantire la Sicurezza dei Cittadini

La scarcerazione di due dei tre rom ritenuti responsabili di una quindicina di furti in appartamenti e ville di Trieste, ma anche il decreto legge 211 che estende a 18 mesi il residuo di pena scontabile presso il domicilio e l’adozione di uno...

La scarcerazione di due dei tre rom ritenuti responsabili di una quindicina di furti in appartamenti e ville di Trieste, ma anche il decreto legge 211 che estende a 18 mesi il residuo di pena scontabile presso il domicilio e l'adozione di uno strumento di monitoraggio e prevenzione quale il braccialetto elettronico.

Il vicecapogruppo della Lega Nord a Montecitorio Massimiliano Fedriga non si limita a chiedere chiarimenti sulla querelle triestina, ma approfitta per incalzare il ministro della Giustizia Paola Severino di Benedetto sullo stato di salute della sicurezza in Italia.

«Episodi come quello di Domio -sintetizza Fedriga- generano vittime dirette e indirette: oltre naturalmente a chi subisce fisicamente la violenza degli aggressori, vi è un'ampia fascia di popolazione, pur non colpita in prima persona, sulla quale simili atti si ripercuotono. Penso a chi vive in zone a rischio, ad esempio nelle vicinanze dei campi nomadi, agli anziani e alle donne.»

«Le istituzioni devono dunque garantire risposte certe e coerenti ai cittadini, che non possono e non devono avere paura di uscire di casa o, peggio ancora, di trovare direttamente il delinquente tra le proprie mura.»

«Appare pertanto assolutamente scriteriato lo svilimento dell'ottimo lavoro svolto dalle forze dell'ordine per assicurare i tre malviventi alla giustizia da parte di un giudice, che ha ritenuto invece di rimettere immediatamente in libertà, piena o vigilata, due di essi, al punto da suscitare la reazione eufemisticamente stupita del questore di Trieste.»

«Tutto ciò è profondamente sbagliato, nonché irrispettoso nei confronti dei cittadini, a cui vengono chiesti enormi sacrifici ma ai quali non viene nemmeno garantito quel minimo di sicurezza a cui ognuno di noi dovrebbe avere diritto.»

«In questo contesto di instabilità -continua Fedriga-, la decisione di estendere da 12 a 18 i mesi di pena residua scontabile ai domiciliari appare quantomeno una forzatura. Non si fornisce una risposta valida al problema del sovraffollamento delle carceri rimettendo in circolazione i delinquenti, bensì facendo ricorso a strumenti quali gli accordi bilaterali, in maniera tale da far scontare loro la pena nei relativi Paesi d'origine.»

«Vorrei infine capire -conclude Fedriga- se il ministro intenda in qualche misura valutare le ragioni dell'applicazione limitata e sostanzialmente fallimentare del braccialetto elettronico. Venisse presa in considerazione una sua reintroduzione, il Governo potrebbe finalmente prendersi il merito di aver fatto qualcosa di buono in favore dei cittadini.»

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