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Ferriera, Russo replica a Serracchiani: «Chiederò al Pd Fvg di chiarire qual è la linea di azione»

«Per i cittadini quello che è stato raggiunto fino ad ora non è abbastanza»

«Se è una colpa essere stato l’unico esponente del centrosinistra ad accettare un confronto con cittadini che da settimane sono in piazza giorno e notte per manifestare il loro disagio allora si, ammetto di essere colpevole».
«Ho affrontato una piazza arrabbiata e l’ho fatto senza cercare scorciatoie, senza demagogie e difendendo il lavoro che il centrosinistra ha fatto negli ultimi anni sulla Ferriera». Così il Senatore Pd Francesco Russo in merito alla sua partecipazione all’incontro organizzato dai comitati che si battono per la chiusura dell’area a caldo.

«Al presidio del Comitato 5 Dicembre – aggiunge Russo - sono andato soprattutto per parlare di futuro. Perché una cosa deve essere chiara a tutta la classe politica e dirigente di questa città: per i cittadini quello che è stato raggiunto fino ad ora non è abbastanza».
«Non ho fatto facili promesse e a differenza di altri parlamentari non ho firmato petizioni e non ho promesso la chiusura dell’area a caldo in qualche settimana».
«Ho proposto, invece, un percorso concreto che partendo dallo sviluppo del Porto e dalla riqualificazione di Porto Vecchio (due temi su cui il centrosinistra ha raggiunto grandi risultati in questi anni) crei le condizioni per arrivare in tempi certi alla chiusura dell’area a caldo. Che non lasci al loro destino i lavoratori (solo in Porto - ci dicono gli operatori - nei prossimi due anni, grazie anche al punto franco verranno creati fino a 1000 posti di lavoro) né un sito capace anche da abbandonato di essere una bomba ecologica».  

«Per questa posizione la Governatrice Serracchiani mi dà del “pierino”: eppure le cose che ho detto sono quelle che il centrosinistra (lei compresa) ripete da sempre. “Il Comune, a prescindere dalle prescrizioni dell’Aia garantisce che si assumerà la diretta responsabilità di valutare se sia possibile o meno il prosieguo dell’area a caldo nel rispetto delle condizioni  ambientali dei rioni circostanti” sono parole che non ho scritto io ma Roberto Cosolini nel suo programma del 2016. Così come nel suo programma era prevista la possibile istituzione dell’area metropolitana».

«E allora a Debora Serracchiani dico ben venga una “verifica romana” se necessario. Prima però sarò io a proporre una verifica locale: durante la direzione regionale di giovedì prossimo presenterò un ordine del giorno per chiedere al Partito democratico del Friuli Venezia Giulia di chiarire qual è la linea di azione sul sito di Servola. Ovvero continuare il percorso intrapreso fino ad oggi con l’obiettivo di arrivare alla chiusura dell’area a caldo (e allora lavoriamo per garantire tempi certi) oppure prendersi la responsabilità di dire che l’area subirà degli interventi di bonifica ma non è in previsione la chiusura».
«Coerenza, trasparenza e coraggio sono le tre cose che i cittadini ci stanno chiedendo. E se nel gergo politico del 2017 lottare per questi tre valori per qualcuno è fare il “pierino” – conclude Russo - rivendico con orgoglio che per me è l'unico modo serio di fare politica».

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