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Ferriera, Comitato 5 Dicembre: «Chi parla di futuro col carbone è un bugiardo pericoloso»

Il Comitato 5 Dicembre sulle ultime esternazioni del cavalier Giovanni Arvedi sul rischio paventato di chiusura della Ferriera a causa di un «clima ostile»

Il Comitato 5 Dicembre sulle ultime esternazioni di Giovanni Arvedi: «Siamo ostili, siamo molto ostili alla lavorazione del carbone in mezzo alla città: almeno cento anni di evidenze scientifiche che provano quanto sia pericolosa e cancerogena. Il carbone non è nemmeno il secolo scorso, il Novecento. No: il carbone è l'Ottocento. E chi parla di futuro legato al carbone in mezzo a una città è un bugiardo pericoloso».

«Siamo molto ostili a chi pensa di non dover rispondere delle sue azioni con la scusa che dà lavoro. Chi si comporta così è un ricattatore e i politici che cedono ai ricattatori sono dei complici che non fanno il loro dovere. Siamo molto ostili anche a loro e appena possiamo li spediamo a casa».

«Abbiamo già sentito questa frase: "Se fate così, me ne vado" a luglio. La prima volta, per educazione verso l'ospite e rispetto dell'Amministrazione Comunale appena insediatasi, abbiamo taciuto. Ora non più e diciamo chiaramente: "vattene!"».

«La sua non è per noi una minaccia ma la cosa più bella che potremmo sentirci dire, quella per cui lavoriamo da mesi. Ma - si badi bene - non per antipatia o questioni personali ma perché era nei patti da sempre. "Se non funziona, me ne vado" e allora devi andartene perché non funziona ed è dimostrato. Andarsene per noi significa solo chiusura dell'area a caldo ma se si pensa di usare la chiusura totale come strumento di ricatto va bene, tanto non cediamo al ricatto e chiusura totale sia: i responsabili eventualmente ne risponderanno nelle sedi opportune visto che hanno preso impegni e ricevuto soldi pubblici».

«Non siamo invece ostili ai lavoratori: tutt'altro. La nostra idea è stare al loro fianco e impegnarci con loro affinché alla chiusura dell'area a caldo nessuno resti a casa. Ma devono fare una scelta adesso: non è possibile che invece lottino fino all'ultimo per tenere aperta l'area a caldo e poi una volta persa la battaglia passino dalla nostra parte (che poi è anche la loro parte, perché la salute è anche la loro e anche loro sono la città, non dimentichiamolo)». 

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