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Ferriera, Comitato 5 dicembre: «Ci dissociamo da Dipiazza, falso alleato»

«Dipiazza si tiene stretta la delega alla Ferriera perché la sua reale intenzione è tenere tutto fermo e non perchè è un incapace»

«Sulla Ferriera, il sindaco Dipiazza non racconta la verità e quindi non può incontrare i cittadini per un confronto pubblico» Il Comitato 5 XII prende ufficialmente le distanze dal Sindaco dopo il suo rifiuto a confrontarsi pubblicamente con la cittadinanza: «Cosolini lo fece. Dipiazza ora non può farlo perché sta tradendo completamente le promesse fatte ai suoi elettori di intraprendere subito tutte le azioni necessarie per far chiudere l'area a caldo della Ferriera. Il Sindaco invece, nei primi mesi successivi alla sua elezione, ha avviato una serie di azioni politiche e legali che ad oggi risultano sospese, a dimostrazione del fatto che si trattava di azioni di facciata prive della reale volontà di inchiodare alle proprie responsabilità Arvedi e la Regione».

«Dipiazza - continua i Comitato - si tiene stretta la delega alla Ferriera. Questa è la chiave di tutto. Se la tiene perché la sua reale intenzione è tenere tutto fermo e non perchè è un incapace. Lo fa auto-sabotandosi deliberatamente affinché le migliaia di cittadini scesi in piazza si stufino e schifati smettano di tenere alta l'attenzione sul tema Ferriera. Dipiazza detesta dover rendere conto alla città di quello che fa: un atteggiamento che si vede anche su altre questioni come il tram o i richiedenti asilo». 

«Anche il Tavolo con noi e le altre Associazioni si è rivelato una mossa di facciata - afferma il Comitato 5 dicembre -. All'inizio Dipiazza credeva che avrebbe potuto raccontarci quello che voleva ma quando ha capito che noi cittadini al tavolo non potevamo essere controllati ma anzi volevamo vederci chiaro e controllare che il Comune agisse ha cominciato a tagliarci fuori finché l'unica soluzione dignitosa possibile per noi era alzarci (come abbiamo fatto) e raccontare la verità». 

«L'abbiamo capito - spiegano gli attivisti - circa a marzo 2017, abbiamo continuato per poter documentare tutto e tutto è stato raccolto nel dossier "Quanto Prima" in estate. Le zone d'ombra del dossier non sono mai state chiarite anzi sono aumentate. Il Sindaco ad esempio ha diffidato ad agosto la Regione ad annullare l'AIA e quando dice che comunica tutto ai cittadini non dice il vero: la Regione ha respinto la sua diffida e Dipiazza non solo non ha detto nulla ma come prevedibile non ha fatto nulla, alla faccia dell'amministrazione trasparente».

«Ora noi - concludono - continuiamo auto-organizzandoci tra cittadini, prendendo ogni distanza possibile da un Sindaco che se fosse una persona di parola si dimetterebbe subito come promesso, cosa che non farà assolutamente. Spera di far calare il silenzio sulla Ferriera e poi, con calma quando il problema si risolverà fisiologicamente o per merito di altri, tenterò di attribuirsi meriti inesistenti. Cosolini fu un avversario dichiarato. Dipiazza un falso alleato, il che è peggio».

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