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Ferriera, Dipiazza a Cosolini: «Sono gli atti che contano, non gli articoli del giornale»

Il sindaco replica al suo successore e predecessore che aveva affermato «Dipiazza tenta di smentirmi e conferma ciò che ho detto»

«Sono soddisfatto che il già sindaco Cosolini abbia proseguito, anche se con una certa timidezza, un lavoro impostato da me e a cui non poteva sottrarsi circa lo stabilimento della Ferriera. È comunque avvilente, per non dire imbarazzante, il teatrino che sta mettendo in piedi per giustificare la sua gattopardesca attività sulla questione della Ferriera di Trieste. Inoltre devo dire che è indicativo che il consigliere comunale del Pd faccia riferimento alle cronache del giornale, per affermare la presunta assenza di attività di pressione da parte del Comune di cui ero Sindaco dal 2008, nei confronti della Regione Fvg a guida Tondo successivi alla richiesta di riesame (da parte mia) dell’Aia per lo stabilimento di Servola (proprietà Lucchini). Caro Cosolini nella pubblica amministrazione, fortunatamente, sono gli atti che contano e la tua dichiarazione leva ogni dubbio, anche ai più scettici, circa l’affinità tra il tuo partito ed il giornalino locale». 

Il sindaco di Trieste Roberto Dipiazza puntualizza e intervenire in merito alle dichiarazioni del suo successore e predecessore Roberto Cosolini che ieri aveva dichiarato «Dipiazza tenta di smentirmi e conferma ciò che ho detto»: «Entrando nel merito della vicenda – continua Dipiazza – se eri a conoscenza della richiesta del giungo 2008, dovresti anche essere a conoscenza della richiesta del 23 settembre del 2009, del verbale della conferenza dei servizi del 15 giungo del 2010 dove chiedevo l’intervento del Ministero sia per chiarimenti sul materiale particolato di PM10, sia di esprimersi sull’idoneità del posizionamento della centralina in via San Lorenzo per attestare l’inquinamento provocato dal’impianto. Cosolini dovresti essere a conoscenza anche dell’ulteriore lettera da me inviata all’assessorato dell’Ambiente FVG del 15 giungo del 2010 in cui risollecitavo ulteriormente il riesame dell’Aia, così come dovresti conoscere l’ulteriore azione, sempre nella stessa direzione, del 28 aprile del 2011».

«Caro Cosolini con l’augurio che scenda il sipario su questo tuo teatrino che mortifica la politica e i cittadini - conclude il sindaco rivolto al suo sfidante -, ti consiglio di non affannarti a cercare nell’archivio del giornalino locale, passa pure nel mio ufficio dover avrò il piacere di consegnarti tutti questi atti puntualmente protocollati e sottoscritti». 

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