Martedì, 22 Giugno 2021
Politica

Ferriera, la denuncia M5s: «Il padre firma l'Aia, il figlio consulente "di Arvedi"»

Protagonisti della richiesta di chiarimento dei grillini sono il direttore del Servizio tutela da inquinamento atmosferico, acustico ed elettromagnetico della Regione Fvg Luciano Agapito e il figlio Daniele Agapito. La Regione avvia accertamenti interni

«In seguito alle notizie diffuse su rapporti intercorsi tra Siderurgica Triestina, la Artec Ingegneria Srl e il figlio del direttore del Servizio tutela da inquinamento atmosferico, acustico ed elettromagnetico della Regione Friuli Venezia Giulia, si rende noto che la Direzione Generale ha avviato accertamenti interni, volti a chiarire la sussistenza e la natura di tali rapporti. In attesa di apprendere l'esito degli accertamenti, la presidente Debora Serracchiani ha espresso «sconcerto anche solo per l'ipotesi che non siano state rispettate rigorosamente tutte le regole, soprattutto in ragione della sensibilità dell'oggetto in discussione. Ho chiesto alla Direzione Generale di agire con scrupolo e massima rapidità, auspicando che tutto si sia svolto nella massima correttezza».

A dare il via alla "gogna" mediatica è stata la denuncia del Movimento 5 stelle regionale (Elena Bianchi, Eleonora Frattolin, Ilaria Dal Zovo, Cristian Sergo, Andrea Ussai) e triestino (Paolo Menis) con una nota stampa in cui venivano ripercorsi alcuni momenti storici relativi alla sottoscrizione dell'Aia: «È noto a tutti che il 27 gennaio 2016 il direttore del Servizio tutela da inquinamento atmosferico, acustico ed elettromagnetico della Regione  Fvg Luciano Agapito abbia firmato il Decreto n.96/AMB di riesame con valenza di rinnovo dell’Aia della Ferriera di Servola. Meno noto è il fatto che il figlio dello stesso Direttore autorizzante, Daniele Agapito, ad aprile del 2015 riceveva dalla proprietà dell’impianto, la Siderurgica Triestina, un importante incarico di progettazione e direzione lavori, seguito poi da ulteriori incarichi nel 2016 presso il medesimo stabilimento».

«A prescindere dal dovere di astensione per potenziale conflitto di interessi, le date degli incarichi privatistici coincidono, in modo tanto curioso quanto particolare, con specifici eventi riguardanti la procedura di rinnovo dell’Aia - sottolineano i grillini -. Ad inizio aprile del 2015 il direttore del servizio ridefiniva, infatti, i termini della diffida ad adempiere nei confronti di Siderurgica Triestina, disponendo la limitazione dell’attività produttiva, sulla base di un rapporto di Arpa che rilevava la non conformità delle emissioni acustiche. Sempre ad aprile 2015 arrivava il maxi incarico al figlio del direttore del Servizio tutela da inquinamento atmosferico, acustico ed elettromagnetico della Regione Fvg. Il 28 aprile 2015 il papà riavviava il procedimento istruttorio di rinnovo dell’Aia (sospeso da quasi un anno), a cui seguirono diverse conferenze di servizi istruttorie. Quasi contestualmente ad ogni conferenza, arrivavano anche altri incarichi di progettazione per il figlio, terminati (per quanto noto) a febbraio 2016, a decreto firmato. Incarichi realizzati attraverso la Artec Ingegneria Srl di cui è socio insieme ad altre due persone».

«Ricordiamo che da quando è presente in Consiglio regionale il Gruppo del MoVimento 5 stelle ha sempre invocato il rispetto dei principi di trasparenza e imparzialità che reggono l’azione amministrativa, posti dalla Costituzione a tutela di tutti i cittadini. Purtroppo però continuano a verificarsi episodi in cui detti principi non sembrano osservati. Spesso assistiamo infatti all’emanazione di atti in forte sospetto di conflitto di interessi. Non solo l’articolo 323 del codice penale impone un dovere di astensione per l’incaricato di pubblico servizio che, nello svolgimento delle funzioni pubbliche, si trovi in presenza di un conflitto di interessi proprio o di un prossimo congiunto, ma  - aggiungono i consigliere iregionali e comunali del Moviemento - anche il Codice di comportamento dei dipendenti regionali impone l’astensione dal partecipare all’adozione di decisioni o ad attività inerenti alle loro mansioni che possano coinvolgere interessi propri ovvero di parenti e affini entro il secondo grado, nonché del coniuge o di conviventi».

«Per queste ragioni annunciamo una interrogazione con la quale chiederemo alla giunta Serracchiani se era a conoscenza dei rapporti esistenti fra Siderurgica Triestina, il figlio del direttore del Servizio tutela da inquinamento atmosferico, acustico ed elettromagnetico della Regione Fvg e la Artec Ingegneria Srl. Inoltre - - concludono i grillini - vogliamo sapere quali provvedimenti saranno presi dall’esecutivo regionale nei confronti di questo alto dirigente della Regione Fvg che a nostro avviso deve essere subito rimosso da qualsiasi azione amministrativa riguardante la Ferriera di Servola».

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