Inquinamento Ferriera, Lauri (Sel): «Impegno Arvedi evidente, in atto ingenti investimenti»

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di TriestePrima

«L’impegno del Gruppo Arvedi per realizzare i nuovi impianti di abbattimento delle emissioni nell’area a caldo c’è e si vede in modo evidente, il compito delle istituzioni è quello di verificare in modo rigoroso e senza condizionamenti se sono realmente efficaci per riportarle sotto i limiti di legge.Il futuro dell’area a caldo non può che essere legato al raggiungimento di questo obiettivo, rimettendo al primo posto la sicurezza e la salute dei lavoratori e della popolazione, quella che vive a Servola ma anche quella che vive nel resto della città». 

Lo ha affermato Giulio Lauri, Presidente del gruppo di Sinistra ecologia libertà in Consiglio regionale, subito dopo il sopralluogo effettuato alla Ferriera di Servola assieme agli altri consiglieri regionali della IV Commissione –Ambiente- per verificare lo stato di avanzamento degli interventi finalizzati al risanamento ambientale dello stabilimento e alla realizzazione  del nuovo laminatoio a freddo previsti nel piano industriale presentato dalla società e nell’Accordo di programma siglato con lo Stato, la Regione e le istituzioni cittadine.  giulio lauri-2

«Abbiamo visto un impianto vecchio, composto da strutture vetuste realizzate molti anni addietro, su cui l’azienda sta investendo elementi nuovissimi, a cominciare dall’impianto di aspirazione e della cokeria e da quelli previsti per convogliare ed abbattere i fumi dell’altoforno. Abbiamo visto le nuove opere di insonorizzazione degli impianti, che la nuova AIA prevede di incrementare ulteriormente nel tempo, l’impermeabilizzazione di piazzali e strade con guaine di PVC e asfalto, per evitare l’inquinamento delle falde acquifere, e il nuovo grandissimo impianto di laminazione a freddo che è in fase di realizzazione. Insomma, quella che abbiamo avuto alla conclusione della visita è l’immagine di un’azienda che – seppur con qualche ritardo – sta rispettando il cronoprogramma degli interventi, che ha cominciato ad ammodernare davvero un impianto vecchio, in cui c’è ancora molto da fare, ma in cui si sono incominciati a realizzare gli interventi più importanti per ridurre l’impatto ambientale, e che – contrariamente a quanto avvenuto in passato – sta mettendo davvero milioni di euro provando a fare sul serio ».

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