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Ferriera, No smog risponde a Vito: «Pazienza finita, siamo stufi di subire»

Lo rileva in una nota l'associazione No Smog

«Finalmente l’Assessore Vito si sta interessando in prima persona alla Ferriera di Servola, nonostante varie volte si sia cercato di contattare Lei e la Sua Governatrice, ma purtroppo invano. Perfino gli incontri promessi mensili , non hanno più avuto luogo, per cui ai cittadini è mancata la possibilità di rendere partecipi del loro profondo e continuo disagio i loro principali referenti politici , coloro che avrebbero avuto il potere di portare le loro istanze in ALTO, ad esempio al momento delle firme degli Accordi di Programma».

Lo rileva in una nota l'associazione No Smog.

«L’assessore Vito - continua la nota -  taccia NOSMOG di essere irrispettoso ed offensivo nei confronti dell’Ente estensore dell’AIA. Ci chiediamo se non sia più irrispettoso ed offensivo nei confronti dei cittadini che si sia tollerato per anni che i residenti dovessero convivere con sostanze accertate cancerogene. L’Assessore ci rassicura, come già nel 2008 ci hanno rassicurato i politici di allora nel rilasciare la prima AIA , con i risultati che poi abbiamo visto e subito per otto anni. Ci racconta di un “ cronoprogramma in base al quale dovranno essere progressivamente attuati e completati al massimo entro 30 mesi una serie di importanti interventi” ; dimentica che vengono concessi ulteriori 6 mesi per la presentazione di un piano di risanamento acustico che, sommati a 30 fanno 36, cioè si va al 2019. E nel frattempo cosa si fa ? Bisogna subire! L’Assessore conferma quanto da noi evidenziato, cioè le dilatazioni delle frequenze dei i controlli e la riduzione del numero dei deposimetri, ma ci sia almeno consentito di dubitare che una rarefazione dei controlli sia una modalità atta a migliorare le garanzie di efficienza e tutela». 

«Per quanto riguarda l’impianto di agglomerazione - ancora l'associazione - , conveniamo che una gestione ottimale possa minimizzare le emissioni di diossina , del resto fisiologiche per tale tipo di impianti, ma per comprende la qualità della gestione necessitano misurazione puntuali, se non continue, e non solo autocertificati.  Cogliamo l’occasione per chiederLe ancora di chiarire in modo puntuale , non in politichese , alcuni tra i vari punti oscuri dell’AIA, che ci appaiono non secondari per la qualità di vita dei residenti, e più precisamente:

1. E’ presente nell’AIA l’esplicito divieto all’esercizio contemporaneo dei due altoforni, posto che nell’AIA precedente sussisteva tale vincolo? 
2. Quale sarà la tempistica non progettuale ma esecutiva per la copertura parchi, prevista già dall’Accordo di Programma (anno 2014!!!!) ?
3. Per quale motivo , contrariamente all’AIA precedente , nell’attuale non si trova un allegato riportante eventuali prescrizioni del Comitato Tecnico Regionale in caso di incidente rilevante? Un tanto affinchè la popolazione sia informata in merito alle norme comportamentali, anche in considerazione della presenza di un gasometro dall’aspetto degradato contenente gas altamente nocivi, posto a 80 metri dalle case di civile abitazione?. 
4. A quando l’acquisizione in mano pubblica delle centraline di rilevamento della qualità dell’aria, ora private?
5. Eventuali superamenti dei limiti di legge registrati presso le varie centraline site in zona, al di fuori del perimetro dello stabilimento, saranno motivo di sanzioni, considerato che nell’AIA i vincoli produttivi ( blandamente sanzionatori!)sono legati solo a S.Lorenzo ?
6. Quali sono le caratteristiche di difformità della centralina S.lorenzo, sempre citate ma mai dettagliate , per non essere considerata valida a protezione della salute umana, posto che a soli 80 metri insistono numerose case di civile abitazione ? Ci risulta che l’allegato III del D.Lgs.155/2010 chiarisce bene i 3 casi di non validità dei limiti ed il nostro non rientra tra questi.
7. Qual è la logica che ha portato all’innalzamento dei limiti nazionali di legge per le PM 10 misurate dalla centralina S.Lorenzo, trasformandoli oltretutto in valore obiettivo e quindi non cogente? 
8. Quali inasprimenti sanzionatori sono stati adottati in questa AIA innovativa rispetto alla precedente, posto che entrambe devono fare riferimento allo stesso atto legislativo nazionale che regola le AIA?
»

«Gentile Assessore - concludono - , Le facciamo notare che mentre Lei , finito il Suo mandato, tra due anni, potrà accantonare definitivamente il problema Ferriera, per i cittadini il problema resterà vivo ed attuale per tutta la durata dell’AIA da voi concessa, cioè per i prossimi dieci anni. Se le obiezioni o i semplici commenti dei cittadini, coinvolti loro malgradi dal Vostro operato, Vi importunano o Vi creano stizza al punto da considerarle offensive ed irrispettose, parificandole quasi ad un reato di lesa maestà, significa che i cittadini sono diventati sudditi. Gradiremmo una risposta pubblica scevra da slogan più o meno politicamente velati».

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