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Ferriera, Prodani interroga il Ministro: «Situazione drammatica, intervenire subito»

Interrogazione a risposta in commissione sul tema della ferriera di Servola da parte dell'onorevole di Alternativa Libera Aris Prodani

Interrogazione a risposta in commissione sul tema della ferriera di Servola da parte dell'onorevole di Alternativa Libera Aris Prodani. Di seguito il testo completo dell'interrogazione: 

Al Ministro dell’Interno, al Ministro dell’Ambiente, tutela del territorio e del mare, al Ministro dello Sviluppo Economico e al Ministro della Salute

Prodani

– per sapere
– premesso che:

la Ferriera di Servola  ( Trieste  ) è un complesso industriale specializzato nella produzione di ghisa che nel corso del 2014 è passato dalla Lucchini in amministrazione straordinaria alla Siderurgica Triestina S.r.l., società del Gruppo Arvedi;

le vicende relative alla Ferriera sono state esaminate e sollevate dall’interrogante in diversi atti parlamentari per le numerose criticità di natura industriale, ambientale e sanitaria legate all’impianto;

con  la Legge 24 giugno 2013 n. 71, di conversione e modificazione del DL 26 aprile 2013, n. 43,  è stata riconosciuta  l’area di Trieste quale “area di crisi industriale complessa” (art. 1, 7-bis);

il Decreto legge “Destinazione Italia” n. 145  del 2013,  convertito con modificazioni con legge  21 febbraio 2014, n. 9, all’art. 4 prevede misure volte a favorire la realizzazione delle bonifiche dei siti di interesse nazionale e interventi particolari per l’area di crisi complessa di Trieste;

il comma 11 dell’articolo 4 summenzionato, stabilisce la nomina, con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, del Presidente della Regione Friuli Venezia Giulia a commissario straordinario per l’attuazione dell’accordo quadro  legato alla realizzazione degli interventi  per l’area industriale di Trieste  in quanto riconosciuto quale «area di crisi industriale complessa»; tale decreto non risulta a tutt’oggi ancora stato pubblicato;

il 30.01.2014  è stato  firmato l’Accordo di Programma, stipulato tra il Ministero dello Sviluppo Economico, il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, il Ministero dei Lavori e delle Politiche Sociali, il Ministero per la coesione territoriale, la Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, la Provincia di Trieste, il Comune di Trieste, l’Autorità Portuale di Trieste, INVITALIA (Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo di impresa S.p.A.), contenente “la disciplina degli interventi relativi alla riqualificazione delle attività industriali e portuali e del recupero ambientale dell’area di crisi industriale complessa di Trieste” – Accordo di programma di Trieste;

in data  21 novembre 2014  è stato firmato l’Accordo di Programma per l’attuazione del “ Progetto integrato di messa in sicurezza, riconversione industriale e sviluppo economico produttivo nell’area della Ferriera di Servola”, tra  il Ministro dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare, il Ministro dello Sviluppo Economico, d’intesa con la Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, rappresentata dal Presidente della Regione e l’Autorità Portuale di Trieste, rappresentata dal Presidente dell’Autorità Portuale con Siderurgica Triestina S.r.l.;

il progetto di messa in sicurezza, riconversione industriale e sviluppo dell’area della Ferriera ad opera di Siderurgica Triestina s.r.l. è tutt’ora in corso;aris prodani-2

nella relazione trimestrale  del 3 aprile  scorso, avente per oggetto “Stabilimento siderurgico di Servola. Sforamento dei limiti di emissione”,  l’Arpa Fvg ha  evidenziato che i valori  di benzene,  benzo(a)pirene e di PM10  siano saliti  dopo la ripresa delle attività a regime operativo standard, con picchi di medie giornaliere che superano la soglia di sicurezza anche del 100%, e non sporadicamente, talvolta per più giorni consecutivi;

in particolare, dalla relazione si evidenzia che presso la stazione di rilevamento di Via San Lorenzo in Selva, proprio quella più vicina alla cokeria, a partire da marzo ci sia stato un netto incremento delle emissioni di benzene, benzo(a)pirene e  del particolato PM10;
sempre dalla relazione si apprende che nel solo mese di marzo siano stati registrati “11 superamenti del valore di 50 microgrammi/metro cubo, non attribuibili al contesto meteo climatico locale”, specificando che si sono verificate  nelle giornate dell’11, 13, 14, 15, 18, 19, 20, 24, 26, 30, 31 marzo;

preso atto dei dati ARPA, la Direzione Centrale Ambiente  della Regione FVG, il 10 aprile u.s.,  ha emesso il decreto n. 549/AMB  con cui “Siderurgica Triestina è diffidata a limitare la marcia della batteria della cokeria e, comunque, a non superare i 67 sfornamenti al giorno”;

alla data del 24/5/2015 detta diffida non era ancora stata ottemperata, come risulta chiaramente dai reports settimanali sugli sfornamenti della cokeria, elaborati dalla Proprietà stessa;  né si è avuta pubblica contezza di ulteriori interventi sanzionatori da parte degli emettitori della diffida stessa;

dall’articolo del quotidiano Il Piccolo del 5 maggio, si apprende che l’assessore  all’Ambiente della Regione FVG Sara Vito, dopo le proteste giunte da parte di molti residenti, abbia garantito l’interessamento della Regione, interessamento che purtroppo non si è ancora concretizzato;

l’Associazione  “NO SMOG” sempre a seguito dei dati registrati dall’Arpa, ha presentato un esposto al Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Trieste con il quale viene denunciato il superamento dei limiti di legge per il particolato PM10  presso la stazione di rilevamento  di via San Lorenzo in Selva, precisando che  il 22 Aprile 2015 sia stata superata la soglia massima di inquinamento concesso dal D.Lgs 155/2010 per il particolato PM10 e specificando che dall’inizio del 2015 all’11 maggio gli sforamenti sarebbero stati 43;
“NO SMOG” segnala, inoltre, che i superamenti  della soglia massima di concentrazione, dall’11 aprile al 9 maggio 2015, siano stati ben 16;  ritenendo, comunque, che la cokeria  non sia la sola fonte di emissione del complesso industriale, l’esposto chiede al Procuratore della Repubblica di Trieste di individuare le responsabilità dei soggetti preposti alla tutela della salute pubblica, qualora fossero riscontrati reati omissivi;

nel corso degli ultimi mesi la situazione starebbe notevolmente peggiorando, sia per quanto concerne le emissioni in atmosfera, sia per quelle acustiche. Numerosi sarebbero, infatti, gli esposti presentati presso le Autorità competenti da diversi residenti e in misura crescente le chiamate di protesta ai centralini del Comune e della Polizia Municipale (nel solo mese di aprile sono state verbalizzate 143 segnalazioni).  Da un articolo de Il Piccolo del 12 maggio u.s. si apprende, poi, che sarebbero state depositate 10mila firme presso la Regione FVG per chiedere il blocco delle attività della Ferriera;

gli  ultimi dati  consultabili  sul sito Web dell’ARPA FVG appaiono molto preoccupanti: al 06 giugno gli sforamenti registrati da gennaio 2015 risultano essere 56,  superando di molto la soglia di tolleranza massima dei 35 sforamenti annui indicati nella tabella XI del D. Lgs 155/2010 e successive modificazioni;
non risultano  a disposizione del pubblico dati analitici sulla qualità  dei suoli, anche di proprietà pubblica quali cortili e giardini di plessi scolastici includenti anche scuole materne, prossimi allo stabilimento e bersaglio degli inquinanti provenienti dallo stesso, né le conseguenti  eventuali norme comportamentali atte ad evitare  rischi per la salute pubblica- :

-se non ritengano di intervenire urgentemente per  impedire il continuo aumento degli agenti inquinanti,  ed in che modo;

-quali provvedimenti urgenti intendano adottare, anche di concerto con le Istituzioni locali, al fine di tutelare la salute pubblica, in base  al Principio di Precauzione, ormai riconosciuto anche dalla Giurisprudenza italiana;

quali provvedimenti intendano adottare per individuare le responsabilità dei soggetti preposti alla prevenzione e tutela della salute nel caso non abbiano adempiuto ai loro precisi doveri;

-se ritengano verificare il puntuale rispetto degli impegni presi da Siderurgica Triestina con l’Accordo di Programma del 21 novembre scorso e se il Comune di Trieste e la Regione FVG  stiano esercitando il potere di controllo e di sanzione previsto dalle normative vigenti.

Rilevazioni al 09 giugno 2015​wpid-2015-06-10-13-27-18-2

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