Ferriera, Vito a Ussai (M5S): «La regione monitora il rispetto dei limiti»

«Si è ritenuto assieme ad Arpa che un numero maggiore di colate di minor durata permetta un miglioramento delle prestazioni ambientali dell'impianto ed una conseguente riduzione delle emissioni»

«La Regione - ha affermato oggi in Consiglio regionale l'assessore all'Ambiente del Friuli Venezia Giulia, Sara Vito, rispondendo all'interrogazione a risposta immediata (iri) del consigliere Andrea Ussai (M5S) - agisce nel rigoroso rispetto di leggi e regolamenti ed è impegnata a sua volta a farli rispettare per quanto le compete. È perciò irricevibile qualunque insinuazione in merito a un difetto della Regione nel far rispettare l'Aia».

«È necessario acquisire la certezza - ha aggiunto Vito - che gli interventi realizzati garantiscano il rispetto dei valori obiettivo stabiliti dal decreto di autorizzazione alle immissioni in atmosfera prima di consentire il superamento dei limiti di marcia dell'altoforno e della cokeria, così come richiesto da Arvedi spa».

L'assessore ha riscontrato che «Arvedi ha chiesto la revoca delle limitazioni alla produzione ma ciò potrà avvenire solo al formale accertamento da parte della Regione del rispetto del valore obiettivo attraverso i valori rilevati in autocontrollo dall'azienda e quelli rilevati dall'Arpa nel processo di validazione».

La Regione aveva imposto alla società di contenere in 290 il numero massimo di colate mensili, di limitare la marcia dell'altoforno entro le 34mila tonnellate mensili e di limitare la produzione di coke a quella strettamente funzionale alla produzione di ghisa. La società dal primo luglio ha ridotto la produzione di ghisa e altoforno come imposto con la diffida mentre con riferimento al numero delle colate mensili, come ha riferito in Aula l'assessore, «si è ritenuto assieme ad Arpa che un numero maggiore di colate di minor durata permetta un miglioramento delle prestazioni ambientali dell'impianto ed una conseguente riduzione delle emissioni».

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Con nota del 13 ottobre scorso, l'acciaieria ha dichiarato che «gli importanti interventi impiantistici realizzati ed in particolare la sostituzione della bocca di carica dell'altoforno, ritenuta anche da Arpa una misura influente» sulle ricadute di polveri, «fanno ragionevolmente ritenere che alla ripartenza dell'altoforno e di tutta l'area a caldo, si raggiunga da subito il rispetto dei valori obiettivo previsti dall'autorizzazione». La Regione, però, come ribadito da Vito, attenderà la verifica del rispetto dei limiti delle emissioni prima di dare riscontro positivo alla richiesta.

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