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Festa della liberazione, Camber: «Indegna gazzarra contro il sindaco Dipiazza»

Il candidato al Consiglio regionale Piero Camber interviene in difesa del primo cittadino dopo l'episodio di fischi e insulti durante la commemorazione alla risiera di San Sabba

Dopo i fischi e gli insulti al sindaco Dipiazza durante la commemorazione alla risiera di San Sabba, il candidato al Consiglio regionale Piero Camber interviene in difesa del primo cittadino: «Indegna gazzarra sollevata contro il sindaco Dipiazza oggi alla Risiera di San Sabba, luogo della memoria della nostra città.  A tal proposito voglio ricordare un pezzo di storia dimenticato: Guido Pasolini, trucidato nell’eccidio di Malga Porzûs, dove i partigiani comunisti uccisero i partigiani bianchi della brigata Osoppo, nell’ultima lettera che scrisse al fratello Pierpaolo Pasolini gli chiese di farsi mandare dalla madre un fazzoletto tricolore: “A fronte alta - le sue parole -  chiediamo di essere italiani e combattere per la bandiera italiana, non per lo straccio rosso”».

«In quella strage - continua Camber - venne assassinato anche lo zio del cantautore Francesco De Gregori, medaglia d'oro. Solidarietà alla comunità ebraica che ha dovuto abbandonare la solenne cerimonia a causa dei fischi di coloro hanno portato bandiere palestinesi in questo luogo di memoria».

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