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Finanziamento di 20 Milioni per Tagliare il Costo Benzina nelle Aree di Confine; Ma a Conti Fatti Servira' poco o nulla...

All'inizio di quest'anno sono state presentate due mozioni al Senato, sul tema del costo della benzina nelle aree di confine. Una, più generica e rivolta a tutte le aree di confine Italiane,  primi firmatari i Senatori Saro e Pegorer, e l'altra...

All'inizio di quest'anno sono state presentate due mozioni al Senato, sul tema del costo della benzina nelle aree di confine. Una, più generica e rivolta a tutte le aree di confine Italiane, primi firmatari i Senatori Saro e Pegorer, e l'altra specifica per il Friuli Venezia Giulia, primo firmatrio il Senatore Camber.

Entrambi i documenti puntavano a "riequilibrare" il prezzo della benzina in Italia rispetto a quello, più economico, dei distributori d'oltre confine. Il Governo nella discussione in aula ha ritenuto di "accorpare" i due documenti in un unico testo.

Le Commissioni V e VI del Senato hanno approvato, oggi, l'istituzione del Fondo di valorizzazione e promozione socio-economica delle regioni di confine: 20 milioni per il 2012 che saranno utilizzati per parificare il costo della benzina nelle aree di confine a quello, piu' basso, dei Paesi confinanti.

Ma i 20 milioni non sono ad uso esclusivo della nostra regione ma bensì per tutte le aree nazionali che confinano con altri paesi.

I Sen. Ferruccio Saro (PdL) e Carlo Pegorer (Pd) - hanno dichiarato: "Siamo soddisfatti e ringraziamo il Governo per la sensibilità, nonostante le difficoltà'''.

Dalla Segreteria del sen. Giulio Camber, invece, arriva la seguente nota stampa:

"Con riferimento a quanto sortito dalle Commissioni V e VI del Senato, che hanno approvato l'istituzione presso il ministero dell'Economia e Finanze di un "Fondo di valorizzazione e promozione socio-economica delle Regioni di confine", che reca una dotazione finanziaria di 20 milioni di euro, appare improprio cantare vittoria posto che in mera linea di principio il provvedimento dovrebbe considerarsi positivo ma, di contro, l'esiguità delle somme stanziate con riferimento ai tempi di durata previsti sono tali da non potersi considerare congrui.

Un provvedimento, insomma, dal peso ben diverso di quello ipotizzato nella mozione presentata dal Senatore triestino che, per completezza d'informazione, pubblichiamo di seguito:

Il Senato, premesso che:

l'incremento delle accise sui carburanti nel corso del 2011 (da ultimo con il decreto-legge n. 201 del 2011, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 214 del 2011) ha ulteriormente aggravato la situazione relativa alla vendita di carburanti per autotrazione nel territorio della Regione Friuli-Venezia Giulia confinante con la Repubblica di Slovenia, ove il prezzo alla pompa è significativamente inferiore a quello italiano, pari a circa 38 centesimi al litro per la benzina e di 42 centesimi al litro per il gasolio;

l'elevatissimo divario nei prezzi spinge ovviamente i cittadini a recarsi oltre confine per il rifornimento di carburante, spesso associando ad esso l'acquisto di tabacchi (anch'essi più convenienti che in Italia) e di generi alimentari, con un calo degli acquisti che si stima per l'anno 2012 nell'ordine di circa 240 milioni di litri tra benzina e gasolio, cui vanno sommati gli effetti negativi del calo dei acquisti e delle conseguenti perdite delle accise sui tabacchi;

tale situazione genera una perdita netta di gettito a danno delle casse erariali e regionali che viene stimata per l'anno 2012 nell'ordine di circa 230 milioni di euro per le aree di confine del Friuli-Venezia Giulia;

nella Regione Friuli-Venezia Giulia sono già attivi, ai sensi della normativa regionale in materia, contributi finalizzati ad equiparare i prezzi dei carburanti a quelli praticati nella vicina Slovenia così da contrastare il rifornimento oltre confine, ma la nuova situazione creatasi con l'aumento delle accise rende questi contributi inadeguati a colmare il divario con i prezzi attualmente applicati in Slovenia;

il calo delle erogazioni di carburante avrà gravi ripercussioni sulla attività degli operatori economici, con preoccupanti ricadute occupazionali;

l'entità delle compartecipazioni al gettito dell'accisa sulla benzina e sul gasolio che competono alla Regione Friuli-Venezia Giulia, come stabilite dall'articolo 1, comma 189 della legge 24 dicembre 2007, n. 244, è decisamente inefficace a contrastare l'evasione dei consumi e i conseguenti minori introiti,

impegna il Governo:

a contrastare il calo dei consumi e la conseguente perdita erariale nella Regione Friuli-Venezia Giulia rinegoziando l'entità della compartecipazione al gettito delle accise di competenza regionale al fine di consentire alla Regione Friuli-Venezia Giulia di operare gli aggiustamenti che consentano il riequilibrio della situazione, a favore delle casse dello Stato e della Regione;

a promuovere l'adozione di norme volte ad attuare l'obiettivo di recupero di gettito a favore delle entrate statali e regionali rideterminando le quote di assegnazione previste dallo Statuto di autonomia e garantendo, al contempo, sicuri introiti erariali di esclusiva competenza statale attraverso la rimodulazione dell'aliquota di compartecipazione nella misura del 42 per cento delle medesime.

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