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Flextronics (ex Alcatel), Sergo (M5s): «Regione impedisca il licenziamento di 65 interinali»

«Qui la prima chiarezza da fare è se i lavoratori di cui la multinazionale vuole sbarazzarsi non siano addirittura 125»

Il capogruppo del M5S in Consiglio regionale Cristian Sergo affronta la vicenda dei licenziamenti alla Flextronics (ex Alcatel) di Trieste, invitando l'Esecutivo regionale a fare piena luce sul futuro dei lavoratori. Così Sergo ricostruisce le vicende dell'azienda: «30 giugno 2015: "lo stabilimento di Trieste è un'opportunità per il Fvg"; 13 luglio 2015: "Passi per rafforzare le sinergie"; 17 settembre 2015: "Flextronics ora è vera eccellenza per Fvg"; 16 ottobre 2015: "Serracchiani riceve il top management del gruppo Flex"; 19 febbraio 2016: "Positivo aggiornamento con Flex". Ecco i titoli dei comunicati stampa diramati dalla giunta Serracchiani nei mesi successivi alla cessione dello stabilimento triestino di Alcatel-Lucent alla Flextronics, avvenuta nel luglio del 2015, quando la multinazionale americana arrivava a dire che, grazie a questa acquisizione, "nascerà un centro di eccellenza globale per la produzione di tecnologie di trasporto ottico».

«L'entusiasmo della Giunta Serracchiani - prosegue Sergo - è andato avanti almeno fino a maggio dello scorso anno. Non arriviamo a capire come sia possibile che il 9 ottobre 2016, poco prima del referendum costituzionale, al tavolo del Mise la Flextronics si dichiarasse pronta a scongiurare il taglio di 50 interinali previsto nel precedente incontro romano di maggio 2016 - attacca il capogruppo M5S -. Anzi, proprio a due mesi dalle urne, annunciò l'intenzione di aumentare i 711 e di voler assumere altre 30 unità in somministrazione. Sfortunatamente, a gennaio di quest'anno la società aveva già cambiato idea, annunciando di voler mandare a casa 60 interinali tra aprile e maggio, ma la giunta Serracchiani non è sembrata né sorpresa né preoccupata di questa evenienza, tant'è che non c'è alcuna sua nota stampa in merito. In questi giorni invece si sta parlando di 65 persone da lasciare a casa entro la fine di marzo».

«Qui la prima chiarezza da fare, vista la veemente reazione dell'amministrazione regionale, è se i lavoratori di cui la multinazionale vuole sbarazzarsi non siano addirittura 125 - rimarca il consigliere pentastellato -, altrimenti non capiamo perché l'intervento della giunta non ci fosse stato anche a gennaio. Mistero anche sui successivi incontri con il nuovo governo Gentiloni. Uno era previsto a fine febbraio ma dei risultati non vi è traccia alcuna mentre oggi si parla di un prossimo appuntamento ad aprile. La giunta Serracchiani invoca il tavolo regionale, ma - sottolinea Sergo - questo esiste dal 2015 e Flextronics vi ha già partecipato. Già nel giugno del 2015 era stata approvata in Commissione lavoro alla Camera, la risoluzione del M5S, che doveva garantire il mantenimento dei posti di lavoro dei dipendenti dello stabilimento di Trieste. Purtroppo - conclude il capogruppo pentastellato - nonostante al governo a Roma e a Trieste ci sia ancora il centro sinistra, come M5S faremo in modo che gli accordi vengano rispettati».

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